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Lunedì, 17 Giugno 2024
Mafia

Confisca per il boss di Porta Nuova Tommaso Lo Presti: beni per 500 mila euro passano allo Stato

Detenuto nel carcere di Voghera, "il Pacchione" è stato arrestato nell'operazione antimafia "Iago" nel 2014 insieme a numerosi esponenti del mandamento palermitano. Si tratta di due aziende e un immobile

Mezzo milione di euro. A tanto ammonta il valore dei beni sequestrati al boss Tommaso Lo Presti, conosciuto come "Il pacchione". Il patrimonio del boss di Porta Nuova passa definitivamente allo Stato. Con il provvedimento di primo grado emesso dalla autorità giudiziaria nel novembre del 2020, la decisione è stata dichiarata irrevocabile con sentenza della Corte di Cassazione.

Detenuto nel carcere di Voghera, è stato arrestato nell'operazione antimafia "Iago" nel 2014, insieme a numerosi esponenti dell'organizzazione mafiosa del mandamento palermitano di Porta Nuova. Per lui l'accusa di aver rivestito il ruolo di vertice del mandamento mafioso di Palermo, dirigendone le dinamiche tra attività estorsive, traffico di sostanze stupefacenti, gestione illegale di giochi e scommesse, riportando una condanna in primo grado: 12 anni di reclusione, confermati con sentenza della Corte d'Appello, che sta scontando nel carcere in provincia di Pavia.

I beni confiscati, appunto per un valore complessivo di 500 mila euro, sono: beni aziendali riconducibili all’impresa individuale "D'Alia Fabio" con sede a Palermo con attività di autoriparatore; un magazzino a Palermo, dove si svolge l’attività connessa a questa impresa individuale; una abitazione situata sempre a Palermo, intestata a Loredana Miragliotta. Lo Presti, inoltre, è indagato anche come mandante dell'omicidio De Giacomo alla Zisa. 

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