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Cava Rebuttone

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Mafia, confisca per il "re delle cave": sigilli a un patrimonio da 300 milioni

I carabinieri hanno dato esecuzione al decreto emesso dal tribunale sottraendo agli eredi di Salvatore Buttitta appezzamenti di terreno, società, conti correnti, cassette di sicurezza e mezzi. L'imprenditore, morto nel 2008, era legato a Provenzano

Confisca da 300 milioni di euro per gli eredi del "re delle cave" di Bagheria. I carabinieri di Monreale hanno dato esecuzione al decreto emesso dalla prima sezione penale Misure di prevenzione del Tribunale di Palermo nei confronti dei familiari di Salvatore Buttitta, deceduto nel 2008 e vicino a Bernardo Provenzano, nel cui interesse svolgeva l’attività imprenditoriale. A confermare i suoi legami con “zu Binnu” i collaboratori di giustizia Angelo Siino, Giacomo Greco e Antonino Buttitta. 

Grazie all’attività d’indagine patrimoniale, svolta tra il 2007 e il 2013, è stato individuato e sottoposto a sequestro un ingente patrimonio mobiliare e immobiliare che comprende: oltre duemila particelle catastali (ad Altavilla Milicia, Altofonte, Bagheria, Belmonte Mezzagno, Bolognetta, Caccamo, Casteldaccia, Santa Cristina Gela, Santa Flavia, Termini Imerese, Trabia, Palermo e Polizzi Generosa), 9 società attive nel settore dell’edilizia, del trasporto e dell’agricoltura, 81 automezzi, 29 conti correnti, 8 libretti di deposito, 2 cassette di sicurezza, 2 rapporti titoli e 2 polizze assicurative.

La misura di prevenzione tra origine dalle investigazioni precedenti svolte dal Nucleo investigativo di Monreale che hanno portato, nel 2003, alla cattura del latitante Salvatore Rinella, legato al mandamento mafioso di Trabia, e tre anni dopo all’emissione dell’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip su richiesta della Dda, che ha consentito di azzerare la consorteria mafiosa di Trabia con l’arresto di numerosi affiliati e favoreggiatori. 

Il sequestro beni alla famiglia Buttitta risalente al 2008, subito dopo la morte dell’imprenditore mafioso, è stato il primo caso in ambito nazionale di applicazione dell normativa prevista dal cosiddetto “pacchetto sicurezza” inserito nella legge numero 125 del 24 luglio 2008 che prevedeva la possibilità di eseguire il sequestro e la confisca anche nei confronti degli eredi.

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