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Venerdì, 14 Giugno 2024
Mafia

Mafia, confiscati beni per un milione di euro agli esponenti di tre clan

Il provvedimento riguarda Francesco Lombardo (67 anni, di Altavilla Milicia), Domenico Baglione (63 anni, di Palermo) e Francesco Lo Iacono, 33enne di Partinico

Confiscati beni per circa un milione di euro a esponenti mafiosi delle famiglie di Altavilla Milicia, San Lorenzo e Partanna Mondello. L'operazione - finalizzata a scovare le disponibilità economiche riconducibili agli appartenenti a Cosa nostra e messa a segno dal Nucleo investigativo dei carabinieri di Palermo - aveva già portato tra il maggio del 2018 ed il giugno del 2022, all’emissione di tre provvedimenti di sequestro beni a carico rispettivamente di Francesco Lombardo (67 anni, di Altavilla Milicia), Domenico Baglione (63 anni, di Palermo) e Francesco Lo Iacono, 33enne di Partinico.

I provvedimenti di oggi hanno consentito di confiscare, per i primi due irrevocabilmente e per il terzo in primo grado, un ingente patrimonio, quantificabile in circa un milione di euro, riconducibile a Cosa nostra.

Lombardo era stato tratto in arresto nell’operazione denominata “Argo” con l’accusa di aver diretto la famiglia mafiosa di Altavilla Milicia, in particolare per aver coordinato le attività illecite nel settore delle estorsioni alle imprese ed esercizi commerciali della zona, riportando una condanna di primo grado ad anni 12 e mesi 8 di reclusione. Il provvedimento di confisca irrevocabile ha riguardato i seguenti beni, del valore complessivo di circa 500 mila euro, entrati a far parte definitivamente del patrimonio dello Stato: un quarto di un fabbricato ad Altavilla Milicia, un fabbricato in corso di costruzione, un'abitazione e un appezzamento di terreno sempre ad Altavilla.

Baglione era stato tratto in arresto nell’operazione“Apocalisse” con l’accusa di aver fatto parte della famiglia mafiosa di Palermo Partanna Mondello, in particolare per curato la raccolta del pizzo nella zona di competenza, riportando una condanna di primo grado ad anni 9 e mesi 4 di reclusione. Il provvedimento di confisca irrevocabile ha riguardato un appartamento, su tre elevazioni fuori terra, a Palermo. Si tratta di un bene dal valore complessivo di circa 300 mila euro, entrato ora a far parte definitivamente del patrimonio dello Stato:

Infine Lo Iacono: era stato tratto in arresto nell’operazione “Talea” con l’accusa di aver fatto parte della famiglia mafiosa di Palermo San Lorenzo, in particolare per essere stato il mandate ed istigatore del danneggiamento avvenuto mediante incendio di sei auto custodite nella sede della Auto Car Service Srls di Partinico, riportando una condanna di primo grado a due anni e 8 mesi di reclusione. Il provvedimento di confisca di “primo grado” ha riguardato i seguenti beni, del valore complessivo di circa 200 mila euro: un appezzamento di terreno con fabbricato presente a Partinico e un veicolo.

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