Confisca beni a boss Guttadauro, Fillea Cgil: "Liberiamo il lavoro dall’oppressione mafiosa"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

La Fillea Cgil, in una nota congiunta dei segretari regionale e di Palermo, Mario Ridulfo e Piero Ceraulo esprimea pprezzamento per il provvedimento di confisca di beni,  emesso dal Tribunale di Palermo, nei confronti del boss Giuseppe Guttadauro, misura che comprende due società del settore edile.

"L’edilizia - scrivono Ridulfo e Ceraulo - si conferma, a Palermo e in tutta Sicilia, settore privilegiato per gli interessi mafiosi e per il riciclaggio del denaro. Occorre continuare a liberare il lavoro e i lavoratori dalla presenza mafiosa a partire proprio dall’edilizia e affrontare efficacemente, con l'Agenzia dei beni sequestrati e confiscati, i temi della gestione delle aziende sequestrate e confiscate soprattutto quando queste vedono la presenza di lavoratori. Il rilancio delle attività nella legalità è la migliore risposta che si può dare al mondo del lavoro e alla società tutta e il peggior colpo alla mafia - concludono -  dimostrando che l’unico sviluppo possibile passa proprio attraverso la lotta contro Cosa nostra”. 

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