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Il cimitero dei Rotoli visto dall'alto

Il cimitero dei Rotoli visto dall'alto

Mafia all’Arenella: confiscati 12 box e un appartamento alla famiglia Lo Cicero

La Cassazione ha messo la parola fine sul contenzioso tra lo Stato e gli eredi di Giovanni Lo Cicero, deceduto nell’aprile del 2011. Già nel giugno 2013 gli erano stati confiscati beni per 27 milioni, tra cui un aereo tipo rondone

Ancora un colpo al patrimonio dei fratelli Lo Cicero, apposti definitivamente i sigilli a dodici box, un locale cantinato e un’unità immobiliare. Gli agenti della Direzione investigativa antimafia hanno confiscato, a seguito di un provvedimento definitivo della Cassazione, i beni riconducibili a Giovanni Lo Cicero, deceduto nell’aprile 2011 e considerato legato alla famiglia mafiosa dell’Arenella.

Video: confiscati box e un appartamento

“L’attività trae origine da una proposta di misura di prevenzione patrimoniale e personale avanzata dal direttore della Dia Nunzio Antonio Ferla, che aveva portato nel 2012 al sequestro - e successivamente alla confisca di primo grado - dei beni riconducibili proprio a Lo Cicero”. E’ stata proprio la Corte di Cassazione a mettere la parola fine sul contenzioso tra lo Stato e gli eredi, che avevano presentato ricorso contro il provvedimento.

La prima tranche della confisca risale al giugno 2013. Gli investigatori erano riusciti a ricostruire le attività illecite (tra narcotraffico, estorsioni e il controllo degli appalto pubblici) grazie alle quali i fratelli Giovanni e Salvatore Lo Cicero sarebbero riusciti ad accumulare il loro ingente patrimonio. I due gestivano in monopolio la costruzione e la manutenzione delle tombe ai Rotoli.

Video: confisca da 27 milioni per i Lo Cicero

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