Mafia in provincia, sei condanne: da rifare il processo per l'ex sindaco di Alimena

L'avvocato di Giuseppe Scrivano ha rilevato un vizio di forma: nel decreto con il quale veniva disposto il giudizio mancava una pagina. Quarant'anni di carcere per sei imputati arrestati nel blitz dei carabinieri del 2013

Un frame delle intercettazioni dell'operazione Argo

Sei condanne con il rito abbreviato per sei imputati arrestati nel blitz dei carabinieri "Argo". Erano accusati a vario titolo di associazione mafiosa, estorsione, rapina, detenzione di armi e danneggiamento. Stralciata la posizione dell’ex sindaco di Alimena per un vizio di forma: nel decreto con il quale veniva disposto il giudizio mancava una pagina: il processo di Giuseppe Scrivano dovrà ripartire dall’udienza preliminare.

L’ex primo cittadino difeso dall’avvocato Vincenzo Lo Re, è accusato di voto di scambio politico-mafioso insieme a Michelangelo Lesto, condannato a 7 anni. Queste le pene inflitte agli altri imputati: 13 anni a Carmelo Bartolone, 10 anni a Pietro Granà, 4 anni a Settimo Montesanto, 5 anni a Giacinto Tutino e 1 anno a Piero Centineo. Per quest’ultimo è caduta l'ipotesi di estorsione, mentre è rimasta quella di lesioni senza l'aggravante mafiosa.

Secondo l’accusa Centineo aveva aggredito con violenza un ragioniere per farsi consegnare il pizzo, ma i suoi avvocati hanno dimostrato che le botte erano collegate al mancato pagamento di alcune sanzioni. L’operazione dei carabinieri risalente al 2013 ha permesso di sgominare l’organizzazione della storica roccaforte di Cosa nostra con 21 arresti tra Bagheria, Villabate, Ficarazzi e Altavilla.

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L’inchiesta, coordinata dal procuratore aggiunto Leonardo Agueci e dai sostituti Francesca Mazzocco e Caterina Malagoli, ha portato alla luce alcune vecchie tradizioni della cosca, come la "punciuta" riservata ai nuovi affiliati. Il blitz ha inoltre permesso di sequestrare beni immobili per un valore complessivo di 30 milioni di euro, tra locali notturni, sale scommesse, aziende operanti nel settore del movimento terra, ditte edili e altri beni mobili o conti correnti.

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