Venerdì, 25 Giugno 2021
Mafia

Mafia e pizzo, pioggia di condanne per gli arrestati del clan della Noce

Erano finiti in manette nell'ottobre del 2012 al termine dell'operazione "Atropos" condotta dalla squadra mobile, che portò all'arresto di 41 persone. Tre di loro sono stati assolti, mentre gli altri hanno ricevuto pene da uno fino a sedici anni

Mafia, 38 condanne per il clan della Noce

Poco più di un anno e mezzo fa l'operazione antimafia della polizia, oggi le condanne che ammontano a 300 anni di carcere. Lo ha stabilito la sentenza del gup Wilma Mazzara, dopo un'inchiesta durata due anni che ha fatto luce su ruoli e responsabilità degli affiliati del clan della Noce: 38 persone tra boss, estorsori, prestanome e trafficanti di droga dovranno scontare pene che vanno venti mesi a 16 anni. A seguito del processo, svolto con il rito abbreviato, sono state tre le assoluzioni.

LE CONDANNE - La pena più alta è stata inflitta a Fabio Chiovaro, a cui sono stati dati 16 anni e 6 mesi. Quattordici anni per Tommaso Tognetti e Carlo Castagna, 12 anni per Francesco Picone, Gaetano Maranzano, Vincenzo Tumminia, Salvatore Seidita e Felisiano Tognetti, 10 anni e 6 mesi per Renzo Lo Nigro, che era ritenuto il nuovo boss del clan della Noce, e Giuseppe Sammaritano, 10 anni e 2 mesi per Gaspare Bonura, 10 anni per Gaetano Castagna, Tommaso Castagna, Marcello Argento, Santino Chiovaro e Giovanni Matina, 8 anni e 6 mesi per Domenico Spica, Umberto Maltese, Giovanni Guddo, Giacomo Nicolò Sciarratta, 8 e 4 mesi per Saverio D'Amico, 8 anni a Cosimo Michele Sciarabba, Antonino Bonura, Giuseppe Antonio Enea e Giuseppe Di Benedetto, 6 anni a Girolamo Albanese, Giovanni Seidita, Santo Pitarresi e Giuseppe Bonura, 2 anni a Vincenzo Acone, Giuseppa Mirabella e Vincenzo Landolina, un anno e 8 mesi a Giacomo Abbate, Dario Giunta, Umberto Sammaritano, Vincenzo Toscano, Alessandro Guddo e Salvatore D'Amico.

Tre invece sono stati gli assolti e si tratta di Luca Crini, Giorgio Perrone e Cosimo Grasso. E' stato dichiarato estinto il reato per Girolamo Seidita, deceduto durante la fase processuale. Il gup ha comunque disposto la confisca della ditta "Uomo in" di corso Finocchiaro Aprile, le agenzie di scommesse "Internet point" di via Re Federico, via Serradifalco e via Cluverio, le agenzie di scommesse "Gold bet" in via La Mantina e "Betunig" di via Libero Grassi e la "Mondial Betting" di via Dante.

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Nel processo che ha portato alle condanne per 38 uomini del clan Noce l'accusa era rappresentata dai pm Francesco Del Bene, Gianluca De Leo e Amelia Luise. Il giudice ha disposto inoltre il risarcimento di cinquemila euro per le parti civili tra cui spuntano il Comune di Palermo, il centro Pio La Torre, Confindustria Palermo, Confindustria Sicilia, Fai, Addiopizzo, Libero Futuro, Solidaria, Sos impresa, Confesercenti, Confcommercio, Ance.

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