Venerdì, 30 Luglio 2021
Mafia

"Legami tra amministratori e Cosa nostra": Tar conferma scioglimento Comune Borgetto

I giudici amministrativi hanno respinto il ricorso proposto dall'ex sindaco Gioacchino De Luca. Dallo scorso anno l'amministrazione è affidata a una commissione straordinaria

Il municipio di Borgetto

"L'attività risentiva della presenza di Cosa nostra". Il Tar del Lazio ha confermato il provvedimento con il quale nel maggio dello scorso anno era stato disposto lo scioglimento per mafia del Comune di Borgetto. I giudici hanno respinto il ricorso proposto dall'ex sindaco Gioacchino De Luca.

Il provvedimento di scioglimento degli organi amministrativi era stato disposto dal Consiglio dei ministri, su proposta dell'allora ministro dell'Interno Marco Minniti. Il Comune era stato affidato a un commissario straordinario a causa delle dimissioni rassegnate dalla quasi totalità dei consiglieri e poichè gli accertamenti eseguiti avevano portato alla luce "ingerenza da parte della criminalità organizzata, che hanno esposto l’ente a pesanti condizionamenti, la gestione era stata affidata, per un periodo di diciotto mesi, a una Commissione straordinaria".

Per il Tar "la concreta permeabilità degli organi elettivi a logiche e condizionamenti mafiosi è stata ricavata dalla lettura di una pluralità di indici, la cui complessiva significatività non appare scalfita dall'esito delle indagini penali".  Una serie di indicazioni specifiche hanno portato i giudici a osservare che "il provvedimento gravato ha correttamente individuato la sussistenza dei presupposti di fatto che legittimano l'adozione" del provvedimento di scioglimento di un'amministrazione comunale, "evidenziando, con argomentazione logica e congruente, la sussistenza di una significativa rete di collegamenti e vicinanze, dalla quale si è logicamente inferita l'esistenza del condizionamento".

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