Martedì, 23 Luglio 2024
Mafia Belmonte Mezzagno

"Hanno custodito le armi del clan di Belmonte Mezzagno": 4 condanne e 2 assoluzioni

Gli imputati erano stati coinvolti nel blitz "Limes" di aprile dell'anno scorso, anche con l'accusa di mafia che per il momento è stata però stralciata

Erano stati arrestati ad aprile dell'anno scorso con il blitz "Limes" dei carabinieri, messo a segno a Belmonte Mezzagno, anche con l'accusa - poi non ravvisata dal tribunale del Riesame - di associazione mafiosa. Per 6 imputati oggi si è chiuso uno stralcio del processo in abbreviato legato soltanto all'accusa di detenzione di armi.

Il gup Paolo Magro ha deciso di infliggere 4 condanne, ma ha pure assolto due degli imputati, Vincenzo Sunseri (difeso dall'avvocato Rosanna Vella) e Salvatore Giocondo (difeso dall'avvocato Armando Crimi). Stessa pena - 3 anni di reclusione, a fronte dei 4 anni e 8 mesi chiesti dalla Procura - per coloro che sono stati invece ritenuti colpevoli dal giudice, ovvero Agostino Giocondo, Pietro Gaeta, Giuseppe Martorana (entrambi difesi dall'avvocato Rocco Chinnici) e Salvatore Billeci (assistito dall'avvocato Michele Giovinco).

Al momento la contestazione legata al 416 bis è stata stralciata e la Procura ha deciso di procedere con il giudizio immediato soltanto per quanto riguarda la detenzione di armi, processo che si è concluso oggi in primo grado.

Il blitz era scattato anche a seguito di una serie di delitti commessi a Belmonte Mezzagno (gli omicidi di Vincenzo Greco, trovato senza vita nella sua auto a gennaio del 2019, di Antonio Di Liberto, freddato qualche mese dopo, e poi di Agostino Alessandro Migliore, eliminato con 12 colpi di pistola, nonché il tentato omicidio di Giuseppe Benigno). Secondo la ricostruzione dell'accusa, con l'operazione "Limes" sarebbe stato ricostruito anche l'organigramma del clan di Belmonte. 

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

"Hanno custodito le armi del clan di Belmonte Mezzagno": 4 condanne e 2 assoluzioni
PalermoToday è in caricamento