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E' morto a 100 anni Procopio Di Maggio, era il mafioso più longevo al mondo

L'anziano boss si è spento a Cinisi. Vietati i funerali pubblici. Era tornato alla ribalta lo scorso gennaio, in occasione del suo ultimo compleanno. Una festa in grande stile con tanto di giochi pirotecnici

Era stato riconosciuto come il mafioso più longevo al mondo. Procopio Di Maggio si è spento nella sua casa di Cinisi: aveva compiuto 100 anni lo scorso gennaio. Ritenuto un fedelissimo dei boss Provenzano e Riina, era riuscito a scampare a due attentati: nel 1983 e nel 1991. Condannato nel maxiprocesso istruito dai giudici Falcone e Borsellino, è sempre rimasto in libertà, nonostante le pesanti accuse (una ventina di omicidi), a differenza del figlio, condannato all'ergastolo (mentre un altro è stato ucciso nel settembre 2000 e ritrovato in mare nelle acque di Cefalù). Di Maggio si è spento ieri. Il questore ha emesso un’ordinanza che vieta i funerali pubblici. 

Un boss sui generis Di Maggio, uno dei pochissimi della vecchia guardia e forse l'unico della cupola mafiosa siciliana che ha rilasciato interviste. Al cronista de L'Unità che andò a trovarlo nella sua casa, che si apre sulla strada in un vicolo del comune, nell'agosto 1996, disse: "La mafia per me non esiste. Non ho mai sentito parlare di Cosa nostra se non dai giornali e dalla tv. Certo i morti in questi anni ci sono stati a Palermo e qualcosa per spiegarli ci dev'essere, ma di mafia non ho sentito parlare. E poi i pentiti: sono vigliacchi di personalità. Io devo pentirmi solo della fame che ho".

L'ultimo compleanno, quello dei 100 anni, non era passato inosservato e aveva sollevato un vespaio di polemiche, a Cinisi. Una festa in un locale con parenti e amici con tanto di giochi pirotecnici. Procopio Di Maggio. Uno spettacolo in grande stile, nel paese che ha dato i natali a Peppino Impastato, in barba anche un'ordinanza che proibiva di fare giochi di fuoco. Di Maggio fu sanzionato amministrativamente e denunciato per inosservanza di un atto amministrativo. Le foto della festa furono pubblicate su Facebook.

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