Mafia

Carcere duro per gli 11 nuovi presunti capimafia: disposto il 41 bis

Il ministro della Giustizia, su richiesta della Procura di Palermo, ha disposto il provvedimento contro alcuni degli arrestati dell'operazione Apocalisse. Secondo i pm avrebbero ricoperto ruoli di comando nei clan di San Lorenzo, Resuttana e Tommaso Natale

Carcere duro per undici presunti boss della mafia. Il ministro della Giustizia Andrea Orlando, su richiesta della Procura di Palermo, ha disposto che alcuni degli arrestati durante l'operazione Apocalisse, che ha assicurato alla giustizia 95 soggetti, venissero sottoposti al regime del 41 bis. Un provvedimento pensato con ogni probabilità per tagliare i ponti con l'esterno, per evitare che possano arrivare informazioni dal carcere ai mandamenti mafiosi di San Lorenzo-Tommaso Natale e Resuttana.

Si tratta di Girolamo Biondino, Sandro Diele, Vito Galatolo, Silvio Guerrera, Pietro Magrì, Filippo Matassa, Domenico e Gregorio Palazzotto, Onofrio Terracchio, Giuseppe Fricano e Tommaso Contino. Sono solo alcuni dei novantacinque arrestati durante l'operazione che ha "fatto fuori" padrini e gregari dei tre clan. A sollecitare l'applicazione del carcere duro sono stati i pm di palermo Amelia Luise, Annamaria Picozzi e Francesco Del Bene, che hanno condotto sino ad ora le indagini. Gli undici del 41 bis, secondo la tesi della Procura, avrebbero ricoperto un ruolo di comando di Cosa Nostra.

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