Martedì, 27 Luglio 2021
Mafia

Brusca: "Il boss Graviano incontrava Berlusconi, al polso aveva un orologio da 500 milioni"

Il racconto di un summit avvenuto nel Trapanese tra i capimafia nel 1995 e reso ai pm di Palermo nelle scorse settimane. Le parole del pentito "accreditate" a Matteo Messina Denaro: si parlò dell'ipotesi di rapire il figlio di Pietro Grasso, allora procuratore aggiunto della Direzione nazionale antimafia

L'arresto di Giovanni Brusca

Estate 1995. Dattilo, provincia di Trapani. Riunione tra quattro boss mafiosi. La domanda: "Graviano vede Berlusconi?". La risposta: "Sì". La rivelazione è del collaboratore di giustizia, Giovanni Brusca, che "accredita" il racconto a Matteo Messina Denaro, durante un interrogatorio reso il 16 ottobre scorso davanti al procuratore di Palermo, Francesco Lo Voi, e all’aggiunto Marzia Sabella. Come riferisce Brusca, Giuseppe Graviano avrebbe incontrato Silvio Berlusconi. Non solo: il boss di Brancaccio avrebbe addirittura notato un orologio al polso dell’ex premier del valore di 500 milioni.

Durante il summit nel Trapanese i capimafia hanno parlato dell’ipotesi di rapire il figlio di Pietro Grasso, allora procuratore aggiunto della Direzione nazionale antimafia. Poi il discorso è virato sulla "vita bella, il vestiario" e in particolare sugli orologi. Il pentito ha fatto mettere a verbale che Matteo Messina Denaro disse: Giuseppe Graviano "ne ha visto uno al polso di Berlusconi, che valeva 500 milioni". "Io – dice Brusca – chiesi: 'Ma perché, si vedono?'. 'Sì', rispose Messina Denato

La vicenda è stata raccontata dal quotidiano La Stampa. "Mi sembrava una cosa secondaria", si è poi giustificato Brusca. Il verbale è stato trasmesso alla Procura generale di Palermo, che rappresenterà l’accusa del processo d’Appello sulla Trattativa. Come argomenta il Fatto quotidiano "il racconto di Brusca risale a un periodo in cui il primo governo Berlusconi era già caduto, mentre Graviano era detenuto, essendo stato arrestato nel gennaio del 1994. Non è chiaro dal racconto di Brusca se per Messina Denaro il boss di Brancaccio incontrava l’ex premier da carcerato o nel periodo precedente, quando trascorreva la sua latitanza a Milano, dove fu arrestato".

Per i giudici del primo grado l'ex premier sapeva dei contatti tra Dell'Utri e la mafia e ha versato denaro ai clan fino al dicembre del 1994. Graviano è attualmente indagato dalla procura di Palermo nel procedimento stralcio della Trattativa. Recentemente ha incontrato in carcere Fiammetta Borsellino, la figlia del magistrato assassinato in via d’Amelio, alla quale ha detto: "Lo dicono tutti che frequentavo Berlusconi" . Per poi aggiungere: "Più che io era mio cugino che lo frequentava’". 

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