Mafia Brancaccio

Dal carcere va ai domiciliari: a Brancaccio fuochi d'artificio per l'esattore del pizzo

E' stato accolto così dai familiari Maurizio De Santis, presunto affiliato alla famiglia mafiosa di Palermo Centro, che dovrà scontare altri 3 anni per estorsione. I festeggiamenti sono stati ripresi in un video postato su Facebook che in poco tempo è diventato virale

Fuochi artificiali per festeggiare il ritorno a casa

Torna a casa, per finire di scontare una condanna per estorsione, e i familiari lo accolgono con i fuochi d'artificio. E' accaduto a Brancaccio: così è stata festeggiata l'uscita dal carcere di Maurizio De Santis. Il tutto è stato ripreso in un video postato su Facebook che è diventato in poco tempo virale. La circostanza, risalente a qualche giorno fa, non è passata inosservata agli investigatori.

De Santis aveva già ottenuto i domiciliari, ma era tornato in cella per un'altra condanna. Finita di scontare la pena per bancarotta gli sono stati concessi di nuovo i domiciliari per la vicenda estorsiva. A casa dovrà scontare 3 anni: De Santis - proprietario assieme al padre del ristorante "Il Bucatino" di via Principe di Villafranca - avrebbe chiesto il pizzo per far recuperare un carico di elettrodomestici (del valore di 168.000 euro) rubato ad un'impresa di trasporti di Termini Imerese.

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Vantando la sua vicinanza alla famiglia mafiosa di Palermo Centro si sarebbe offerto per risolvere la faccenda dopo aver conosciuto gli imprenditori derubati nel suo locale. In cambio, però, avrebbe preteso il pagamento di 15.000 euro a Natale e 1.500 euro al mese a partire da gennaio 2013 per evitare altri guai futuri.

De Santis è il genero di Luigi Salerno, storico affiliato della famiglia di Porta Nuova. Nel 2014, i carabinieri del nucleo Investigativo arrestarono anche suo figlio Giovanni: quel bel ristorante che gestivano nel centro di Palermo l’avevano strappato a forza di minacce a una coppia d'imprenditori. Due anni fa, i finanzieri del Gico del nucleo di polizia tributaria hanno sequestro a lui e al suocero beni per 10 milioni di euro.

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