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Un'intercettazione dell'operazione "Alastra"

Un'intercettazione dell'operazione "Alastra"

San Mauro Castelverde, rischiano il processo il boss Mico Farinella ed altri dodici

Chiusa l'inchiesta "Alastra" con la quale i carabinieri a giugno avevano smantellato il clan. Tra gli indagati anche il figlio dello storico capomafia, Giuseppe, e un ispettore della polizia penitenziaria che in cambio di un orologio avrebbe veicolato messaggi in carcere. Un altro dei fermati è nel frattempo morto di Covid

Chiusa l'inchiesta "Alastra", quella che il 30 giugno scorso aveva smantellato il clan di San Mauro Castelverde, riportando in carcere lo storico boss Domenico "Mico" Farinella e anche suo figlio Giuseppe. Adesso, oltre a loro due, rischiano il processo anche altre undici persone, tra cui anche un ispettore della polizia penitenziaria che, secondo la Procura, avrebbe veicolato alcuni messaggi di Farinella ad altri detenuti.

Il procuratore aggiunto Salvatore De Luca ed i sostituti Bruno Brucoli e Gaspare Spedale hanno notificato l'avviso di conclusione delle indagini ai Farinella, ad Antonio Alberti, Rosolino Anzalone (che, difeso dall'avvocato Michele Rubino, tornò libero subito dopo l'udienza di convalida), Vincenzo Cintura, Antonio Giuseppe Di Maggio, Arianna Forestieri, Francesca Pullarà, Francesco Rizzuto, Giuseppe Scialabba, Gioacchino Spinnato, Mario Venturella e Giuseppe Rubbino, l'ispettore della polizia penitenziaria accusato di corruzione perché, per i pm, in cambio dei suoi "servigi" avrebbe ottenuto un orologio da Farinella. Un'altra delle persone fermate, Pietro Ippolito, che con l'assistenza dell'avvocato Domenico Trinceri era tornato anche lui subito libero, è invece morto qualche mese fa di Covid.

Il blitz dei carabinieri aveva consentito di azzerare il clan che Farinella avrebbe ripreso a gestire appena scarcerato ad aprile 2019. Grazie alla collaborazione di diversi imprenditori e commercianti, inoltre, erano emersi ben undici episodi estorsivi e anche come i boss avrebbero imposto la fornitura di carne rigorosamente dalla macelleria di Scialabba, a Finale di Pollina. 

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