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Mafia, un coltello nascosto sotto il letto della cella: trasferito il boss Graviano

Si tratta di un'arma rudimentale ottenuta da una lattina di Coca Cola. Intanto infuria la polemica per le intercettazioni in cui il boss mafioso di Brancaccio parla di presunte "cortesie" a Silvio Berlusconi

Un coltello nascosto sotto il letto. È la "sorpresa" trovata nella cella del boss mafioso Giuseppe Graviano, detenuto nel carcere di Ascoli Piceno. Il coltello, un'arma rudimentale ottenuta da una lattina di Coca Cola, è stato trovato un mese fa ed è stato sequestrato. Subito dopo Graviano è stato trasferito in un altro penitenziario. Il capomafia avrebbe detto agli agenti che il coltello non era suo e il legale ha già presentato ricorso contro il provvedimento.

La notizia del ritrovamento arriva quando infuria la polemica per le intercettazioni, depositate agli atti del processo sulla presunta trattativa Stato-mafia, in cui il boss mafioso di Brancaccio parla di presunte "cortesie" a Silvio Berlusconi per favorirne l'ascesa politica. Giuseppe Graviano è stato arrestato a Milano nel gennaio 1994. Gli inquirenti hanno messo nero su  bianco le parole sul Cavaliere pronunciate nel corso di una conversazione con il camorrista Umberto Adinolfi, compagno dell’ora d’aria nel carcere di Ascoli Piceno.

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