Venerdì, 30 Luglio 2021
Mafia Montegrappa-Santa Maria di Gesù

Gli affari del boss Vernengo tra pompe di benzina e pub: scattano quattro condanne

I giudici hanno inflitto 5 anni e 4 mesi al mafioso di Santa Maria di Gesù e un anno e tre mesi a suo figlio Pietro. Sotto processo con loro alcuni presunti prestanome: due sono stati assolti e uno prescritto. Tutto da rifare per un altro imputato. La Procura contestava una serie di intestazioni fittizie

Boss di Santa Maria di Gesù, ma anche imprenditore a capo, secondo la Procura, una serie di aziende e di attività commerciali che avrebbe avviato già a partire dal 2011. Lo storico mafioso Cosimo Vernengo - rimasto per errore oltre 10 anni in carcere con la falsa accusa di aver partecipato alla strage di via D'Amelio - oggi è stato condannato a 5 anni e 4 mesi dalla quarta sezione del tribunale.

Il procuratore aggiunto Salvatore De Luca ed il sostituto Dario Scaletta contestavano una serie di intestazioni fittizie. Imputati con Vernengo nel processo anche il figlio Pietro (entrambi sonok difesi dall'avvocato Rosalba Di Gregorio), che è stato condannato a un anno e 3 mesi, e una serie di presunti prestanome. Non tutte le accuse hanno retto e alcune sono pure cadute in prescrizione.

Nello specifico, i giudici hanno inflitto 2 anni (pena sospesa) a Giuseppe Farina, stessa condanna per Maria Angela Lopez. Antonio e Rita Sampino sono stati invece assolti (sono difesi dagli avvocati Alessandro Samatov, Antonio Sottosanti ed Eleonora Puleo), mentre per Davide Fucile è scattata la prescrizione. Per un ultimo imputato, Alessandro Coniglio (difeso dall'avvocato Dario Barbiera), i giudici hanno invece deciso di restituire gli atti alla Procura. Il procedimento a suo carico dovrebbe quindi ripartire da zero, ma anche in questo caso la prescrizione è dietro l'angolo.

Secondo la guardia di finanza, Vernengo "alla ricerca spasmodica di attività in cui investire i proventi di origine illecita del clan", avrebbe investito in diversi settori, tanto che erano state sequestrate quattro pompe di benzina - tra cui il distributore "Q8" di viale Regione Siciliana 2028, nella zona di Pagliarelli, riconducibile a Farina, e il "Fuel" di via dell'Olimpo, di Antonio Sampino - ma anche la "Gpv Service" di via Emanuele Paternò, che si occupa di rimessaggio barche, una cafetteria di via Greca, "Cloe", e il "Cantaloop Pub" di via dei Cassari, alla Vucciria.

Nella foto il boss Cosimo Vernengo
 

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