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Sabato, 25 Maggio 2024
Mafia

Il ministro della Giustizia firma il decreto: il boss Messina Denaro sarà sottoposto al 41 bis

Accolta la richiesta del procuratore di Palermo, Maurizio De Lucia, e dell'aggiunto Paolo Guido che coordinano l'inchiesta. Il capomafia è già stato traferito nel carcere dell'Aquila, dove potrà anche ricevere le cure oncologiche di cui ha bisogno

Come richiesto dal procuratore di Palermo Maurizio De Lucia e dall'aggiunto Paolo Guido che stanno coordinando le indagini che hanno portato alla cattura - dopo 30 anni di latitanza - del boss Matteo Messina Denaro, il ministro della Giustizia Carlo Nordio ha firmato il decreto che dispone il 41 bis per l'ex superlatitante.

Il capomafia è già stato trasferito nel carcere di massima sicurezza dell'Aquila, una struttura individuata anche sulla base del fatto che è dotata degli strumenti per garantire le cure oncologiche necessarie al boss.

In questa fase non è previsto un incontro diretto tra i magistrati e Messina Denaro, che di fatto finisce in carcere in seguito a tutte le condanne definitive che ha accumulato negli anni, tra l'altro per le stragi del 1992 e 1993, oltre che per l'uccisione del piccolo Giuseppe Di Matteo. Ha anche diversi procedimenti pendenti, uno dei quali è fissato per giovedì 19 a Caltanissetta. Il primo in cui potrebbe partecipare in videocollegamento e per la prima volta da detenuto e non più da latitante. Ha nominato il suo difensore e si tratta di una sua nipote, Lorenza Guttadauro, nipote anche del capomafia palermitano Giuseppe Guttadauro.
 

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