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Lunedì, 27 Maggio 2024
Mafia

Il premier Meloni in Procura: "E' un giorno storico, il 16 gennaio sia dedicato a chi lotta contro la mafia"

Dopo l'arresto del superlatitante Matteo Messina Denaro, il presidente del Consiglio ha incontrato il procuratore capo Maurizio De Lucia e l'aggiunto Paolo Guido: "Lo Stato c'è e la parte sana di Palermo non sarà lasciata sola". Prima di arrivare in tribunale l'omaggio davanti alla stele che ricorda la strage di Capaci

"E' una giornata storica, un giorno di festa per le persone perbene, per le famiglie delle vittime della mafia, perché il sacrificio di tanti eroi non è stato vano. Mi piace immaginare che questo possa essere il giorno nel quale viene celebrato il lavoro degli uomini e delle donne che hanno portato avanti la guerra contro la mafia. Ed è una proposta che farò". A dirlo stamattina, durante la sua visita al palazzo di giustizia, è stata il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, che ha incontrato il procuratore capo Maurizio De Lucia e l'aggiunto Paolo Guido, che coordinano l'inchiesta sulla cattura del superlatitante Matteo Messina Denaro.

I retroscena della cattura del superlatitante

Prima di giungere in tribunale, assieme al sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano, Meloni si è fermata in raccoglimento davanti al monumento che sull'autostrada ricorda la strage di Capaci, il giudice Giovanni Falcone, la moglie, magistrato anche lei, Francesca Morvillo e gli agenti di scorta Rocco Dicillo, Antonio Montinaro e Vito Schifani: "Penso fosse doveroso - ha dichiarato il presidente del Consiglio - è un po' come dire che qualcuno ha raccolto quel testimone e la guerra va avanti".

Sull'arresto di Messina Denaro, Meloni ha commentato: "Un messaggio alla parte sana di Palermo, come quelli che davanti alla clinica hanno applaudito all'arresto di Messina Denaro? Non verranno lasciati soli, il messaggio è di continuare a credere che lo Stato può dare risposte migliori, che lo Stato c'è, si occuperà di loro, faremo del nostro meglio perché non debbano mai trovarsi nella disperazione di dover fare una cosa che non vogliono mai fare. Ma devono avere anche l'alternativa e noi dobbiamo costruire l'alternativa, dobbiamo fare tutto quello che possiamo perché quello è lo strumento più efficace nella lotta al cancro della mafia".

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