Venerdì, 12 Luglio 2024
Mafia Palazzo Reale-Monte di pietà

Dopo l'arresto e la scarcerazione torna in cella il boss di Palermo Centro Francesco Mulè

L'indagato, 76 anni, era stato liberato il 29 dicembre per un vizio formale: nonostante la sua età avanzata, il gip non aveva motivato l'esigenza "eccezionale" per la reclusione dietro le sbarre. Ora una nuova ordinanza di custodia cautelare

Torna in carcere il boss del clan di Palermo Centro, Francesco Mulè, 76 anni, dopo poco più di un mese e una settimana di libertà. L'indagato, infatti, dopo essere finito in cella il 15 dicembre con il blitz "Centro" era tornato libero il 29 dicembre per un vizio formale: il gip, come aveva stabilito poi il tribunale del Riesame, non aveva motivato l'esigenza "eccezionale" e necessaria per poter sottoporre al carcere Mulè vista la sua età avanzata.

Un errore del gip dietro la scarcerazione di Mulè

La Procura ha però chiesto nuovamente la custodia cautelare in cella per l'indagato, alla luce dei gravi indizi di colpevolezza a suo carico, e il gip ha accolto l'istanza. Mulè è stato quindi nuovamente arrestato dai carabinieri e condotto in cella.

"Qui pagano tutti il pizzo", ma nessuno denuncia

L'inchiesta sul clan è coordinata dal procuratore aggiunto Paolo Guido e dai sostituti Giovanni Antoci, Luisa Bettiol e Gaspare Spedale. In cella a dicembre era finito anche il figlio di Francesco Mulè, Massimo. 

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