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Venerdì, 19 Aprile 2024
Mafia Tribunali-Castellammare

Il gip rigetta l'istanza di scarcerazione: resta in cella il boss di Palermo Centro Francesco Mulè

Il mafioso di 76 anni era stato arrestato una prima volta il 15 dicembre con il blitz "Centro", ma poi era stato liberato il 29 per un vizio formale legato alla sua età avanzata. Era finito di nuovo dietro le sbarre, a seguito di una seconda ordinanza di custodia cautelare, il 6 febbraio. Il giudice ha deciso di non disporre neppure una perizia medica

Resta in carcere il vecchio boss di Palermo Centro Francesco Mulè: il gip ha respinto la richiesta di scarcerazione avanzata dai suoi difensori e ha deciso di non disporre neppure una perizia medica per verificare le condizioni di salute dell'indagato, come richiesto sempre dai suoi legali.

Mulè, che era finito in cella con il blitz "Centro" del 15 dicembre scorso, ma era tornato libero il 29 per un vizio formale: il gip, come aveva rilevato il tribunale del Riesame, non aveva motivato l'esigenza "eccezionale" e necessaria per potere sottoporre al carcere un ultrasettantenne.

Il picciotto al boss Mulè: "Per te mi butto pure da una montagna"

Il procuratore aggiunto Paolo Guido e i sostituti Giovanni Antoci, Luisa Bettiol e Gaspare Spedale avevano quindi chiesto nuovamente l'arresto e il carcere per Mulè, che era nuovamente finito in cella il 6 febbraio.

I difensori dell'indagato, gli avvocati Giovanni Castronovo, Marco Clementi e Valentina Clementi, hanno impugnato quest'ultima decisione al tribunale del Riesame e quella legata all'arresto precedente in Cassazione. I giudici si pronunceranno nei prossimi giorni. Mulè è accusato, assieme al figlio Massimo (che era stato arrestato insieme a lui), di aver gestito il clan.

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