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L'incontro tra il boss Giuseppe Calvaruso e la madre di Gianni Nicchi

L'incontro tra il boss Giuseppe Calvaruso e la madre di Gianni Nicchi

Paure e tormenti del boss Calvaruso: "Non dorme da giorni, va in giro con occhiali e fasciacollo"

Quando si sarebbe ritrovato a capo del clan di Pagliarelli, l'indagato si sarebbe spaventato e qualcuno lo avrebbe anche deriso. Avrebbe comunque fatto una festa nella sua villa a giugno 2019 per il nuovo incarico. Documentati incontri coi parenti di Gianni Nicchi e il mantenimento dei carcerati: "Per Cancemi pesce e agnello in cella"

"I fili dei freni li ho strappati", diceva Giuseppe Calvaruso, vantandosi della sua forza e della sua spregiudicatezza, ma quando all'improvviso si sarebbe ritrovato con tutto il potere in mano e il compito di gestire il mandamento di Pagliarelli al posto di Settimo Mineo, finito in carcere con "Cupola 2.0", ecco che sarebbero incominciati i tormenti e l'insonnia, la paura - che avrebbe avuto stampata in faccia - di essere arrestato da un momento all'altro. Ecco che il boss avrebbe iniziato ad andare in giro con occhiali e fasciacollo per non farsi riconoscere, diventando anche lo zimbello di qualche affiliato. L'altra faccia di Calvaruso emerge dalle intercettazioni dell'operazione "Brevis", con la quale domenica è stato fermato appena tornato dal Brasile dai carabinieri. E da lì si capisce quanto fossero inutili tutti i suoi accorgimenti e quanto fossero invece ben fondate le sue paranoie.

Le intercettazioni: il "Carlo V", la Porsche e il gommone

Perché i militari - coordinati dal procuratore aggiunto Salvatore De Luca e dai sostituti Federica La Chioma e Dario Scaletta - hanno documentato incontri e summit, in particolare nella villa di Calvaruso, in via Altofonte, con parenti di affiliati, comprese la moglie e la madre del boss di Pagliarelli Gianni Nicchi, ma pure come immediatamente dopo gli arresti di "Cupola 2.0", il 4 dicembre del 2018, l'indagato sarebbe diventato il punto di riferimento del clan e si sarebbe impegnato, anche attraverso il suo presunto alter ego, Giovanni Caruso, a mantenere i carcerati. Avrebbe anche organizzato una festa per il suo nuovo incarico a giugno del 2019 e sarebbe arrivato a far recapitare in carcere del pesce e dell'agnello a uno dei mafosi di spicco del mandamento, Giovanni Cancemi.

Il retroscena: il boss, la escort e il ristoratore

Il ruolo di "erede" di Mineo destinato a Calvaruso viene riferito agli inquirenti dai due pentiti di "Cupola 2.0", Filippo Bisconti e Francesco Colletti. E che l'indagato fosse già ben inserito nel clan lo dimostrerebbero anche diversi incontri avvenuti prima di quell'operazione: un summit con Andrea Ferrante e Cancemi il 13 novembre del 2018, nella villa di Altofonte, e poi i diversi tentativi di Mineo che si sarebbe presentato davanti all'abitazione appena tre giorni prima di finire in carcere, ma senza trovare Calvaruso.

I pentiti: "E' lui il sostituto di Mineo"

Bisconti, davanti alle foto che gli vengono mostrate dagli inquirenti, è chiaro: "Riconosco Giuseppe Calvaruso, uomo d'onore della famiglia di Pagliarelli e sponsorizzato da Mineo come suo sostituto per il futuro all'interno del mandamento di Pagliarelli (...) Mineo si sarebbe fatto sostiuire da Salvatore Sorrentino, che però era furbo e non voleva comparire all'esterno, o più probabilmente da Calvaruso. Oggi potrei dire che sia Calvaruso l'attuale capomandamento di Pagliarelli, prima della riunione di maggio 2018, Mineo mi disse che avrebbe fatto presente nell'eventuale riunione della Commissione che i suoi sostituti sarebbero stati Calvaruso o Sorrentino". Preciso è anche Colletti: "Riconosco Giuseppe Calvaruso, so che è un uomo d'onore della famiglia di Pagliarelli, non ricordo se mi è stato riferito da Filippo Bisconti che me lo ha indicato anche come sotto capo della famiglia di Pagliarelli, dopo Settimo Mineo nella gerarchia della famiglia, veniva lui come numero due, anche se non mi è stato mai presentato ritualmente".

Gli incontri e i summit

Dell'avvicendamento al vertice del mandamento è prova, per gli inquirenti, che dopo "Cupola 2.0", sono stati documentati "numerosi incontri" tra Calvaruso e i parenti di diversi degli arrestati, come Ferrante, Sorrentino, Cancemi e Matteo Maniscalco, ma anche con Vincenzo Cascino, storico uomo d'onore di Pagliarelli, e pure "una rinnovata frequentazione con la moglie e la madre del boss Gianni Nicchi".

Il legame col boss Cascino

Sono ben 24 gli incontri registrati per esempio tra Calvaruso e Cascino tra dicembre 2018 e novembre dell'anno successivo, quando il boss era partito una prima volta per il Brasile. Ed è dopo uno di questi incontri, quello del 24 gennaio del 2019, che ermergono tutti i tormenti e le preoccupazioni di Calvaruso per il nuovo ruolo ricoperto, in particolare grazie al dialogo intercettato subito dopo la visita tra Cascino e la moglie.

"Ha una faccia, non dorme da due giorni"

Diceva infatti Cascino: "Ahi, Gesù mio! Gli ho detto: 'Mi devo preoccupare?' dice: 'No, nooo', però lo vedo io nella faccia che..." e la moglie conveniva: "Se, nooo, dice (riferisce le parole della moglie di Calvaruso, ndr): 'Non dorme per ora tra l'altro, due giorni, quant'è che non dorme? Ieri notte mi sono alzata poi lui si è appisolato... Mi sono alzata per chiudere la finestra, quindi ha sentito questo rumore e si è svegliato: 'Che c'è? Che c'è?', tipo si è svegliato tutto...". E Cascino: "Perché ora è molto legato ai bambini, hai capito? Per cui ora tutto pesa! Fin quando sai che non c'è niente, quando sai che c'è un problema che potrebbe essere imminente te li senti sempre dietro la porta!". La donna confermava: "Infatti dice: 'Hanno suonato, tutti alla porta eravamo!'".

"Mi pare pietoso, è cambiato"

Continuava Cascino: "Infatti io cerco di essere più vicino perché mi pare un po' pietoso... Ho visto un cambiamento di lui da due anni, quant'è, un anno che noi lo vediamo? Ora è cambiato totalmente, all'inizio era tutto... ora vede, i picciriddi, di che cosa stiamo parlando... Guardo quei bambini, è molto attaccato perché quelli non li ha visti crescere... La moglie è spaventata totale, io la vedo in faccia... Meschina è".

"Gira con cappello, fasciacollo e occhiali!"

E che Calvaruso non apparisse spregiudicato e aggressivo come raccontava di essere in altre intercettazioni, lo dimostrano anche i racconti fatti ad Andrea Ferrante dai suoi parenti durante un colloquio in carcere, il 10 gennaio del 2019. Calvaruso veniva addirittura deriso: "Lo devi vedere, cappello, fasciacollo, occhiali... ti dico, mi, con le lacrime, io con le lacrime... Se butto un minicicciolo, tu sai dove lo vai a prendere in questo minuto?! Uno che corre lo sai come?!".

L'incontro con la madre di Gianni Nicchi

Il 30 novembre del 2019 Calvaruso aveva incontrato anche Lucia Martinelli, madre del boss Gianni Nicchi e moglie dell'ergastolano Luigi Nicchi. I carabinieri hanno documentato anche con delle foto l'appuntamento avvenuto in via Giovanni Argento e si vede che i due "intraprendevano una serrata discussione che durava circa 14 minuti, durante la quale si spostavano persino all'interno di un'officina", scrivono gli investigatori. "Si salutavano con una bacio sulla guancia".

"Ho mandato le facce con i cuori"

I rapporti con i parenti dell'ex astro nascente di Cosa nostra sarebbero stati intrattenuti anche dalla moglie di Calvaruso: "Mi sono sentita pure con lei - diceva la donna riferendosi alla moglie di Nicchi - le ho detto 'salutamelo', 'sto andando da Gianni'... Perché ho visto il video e sulla storia... L'Aquila. Le ho mandato i cuori, le facce con i cuori, le ho mandato il fuoco, le ho detto: 'Dai un bacio...'". E sperava anche in una (improbabile) scarcerazione, ma Calvaruso diceva: "Purtroppo lo hanno preso proprio di petto, facendone un caso, mah!" e la moglie rincarava: "Che i giornalisti fanno un danno enorme!". Il boss, inoltre, secondo gli inquirenti, con la ditta "Edil Professional srls", si sarebbe anche occupato dei lavori di ristrutturazione della nuova abitazione della moglie di Nicchi.

La cena a base di pesce per festeggiare l'incarico

Nonostante le preoccupazioni, Calvaruso avrebbe tenuto una specie di party l'11 giugno del 2019 nella sua villa, "a cui prendevano parte tra gli altri, la moglie del detenuto Giovanni Cancemi e quella di Andrea Ferrante". Una festa probabilmente per il suo nuovo ruolo. Alle 20.24 i carabinieri hanno anche notato l'arrivo di un pescivendolo di corso Calatafimi che "consegnava a Calvaruso il ricco ordine di pesce che questi aveva effettuato nel pomeriggio per ben figurare con i suoi 10 ospiti a cena". Un incontro che era avvenuto il giorno dopo che Ferrante e Cancemi avevano avuto i colloqui con i loro parenti "era dunque ipotizzabile che fosse funzionale a veicolare messaggi tra i sodali detenuti e il nuovo reggente del mandamento".

"Mille euro per il colloquio"

Dopo il blitz "Cupola 2.0" Calvaruso sarebbe diventato il punto di riferimento per il mantenimento dei carcerati e delle loro famiglie, servendosi per la distribuzione del denaro di Caruso. Proprio quest'ultimo in un'intercettazione dava un dettaglio della contabilità: "Mille euro glieli ho dati a lui e mille euro a quello... Ora va a colloquio e glieli do, perché 500 euro glieli ho dati la settimana passata. Perché quando fa il colloquio glieli devo dare almeno mille euro? Mi, minimo! Però aspetta, ho lavorato o non ho lavorato, pure che per dire dice: 'Questa settimana liscio'... Sempreeee! E due colloqui sono duemila euro... perché quella fa colloquio, buca, pacchi, il pacco tanto ed il colloquio mille euro. Mille, mille e 500, nel frattempo metto pure quello degli altri...".

I regali ai detenuti "di rango"

Una volta Caruso si sarebbe persino adoperato per acquistare del pesce da mandare in carcere a Giovanni Cancemi. "La scelta di donare un alimento così costoso appariva emblematica della volontà della famiglia mafiosa di Pagliarelli di dimostrare una concreta vicinanza a Cancemi, al contempo permettendogli di ostentare una certa agiatezza agli occhi degli altri detenuti, adeguata al proprio rango criminale non certo da detenuto comune", dicono gli investigatori.

Calamari e agnello per il boss Cancemi

Il 9 novembre del 2019, Caruso chiamava un nipote di Cancemi e gli chideva: "Un'informazione, i calamari puliti oppure interi? Con i tentacoli a parte oppure no? Già li ho ordinati, ho ordinato tutte cose, gli ho detto: 'I calamari non li pulire, mettili così'" e l'altro: "Va bene, devo andare a prendere pure l'agnello". L'11 novembre a colloquio la moglie consegnava a Cancemi sia il pesce che l'agnello già cotti, dicono gli inquirenti.

"Mi sono preso questa gatta da pettinare..."

Con diverse intercettazioni la Procura ritiene di aver documentato la consegna dei soldi ai parenti dei detenuti da parte di Caruso, per conto di Calvaruso, in particolare a Natale del 2019: "Uno, due e tre, glieli do a lui spartuti che ha la putia, 14, 15, glieli metto qua... Minchia me li sono tolti tutti e tre, guarda qua, 500, 500 e 500 e mi restano solo mille, 1.500 di quello, 2.500! Per lui e suo parrino e 2 mila euro l'uno e me ne sono andato con il pari...". Un compito complesso e Caruso diceva: "Nessuno, tu te la prenderesti una gatta da pettinare di questa? Ormai me lo sono preso ed è come è giusto, ormai ci sono!".

"Il calendario a casa ce l'hai?"

Ma c'era chi si lamentava per la tempistica con cui sarebbe stata consegnata la "mesata", come i parenti di Sorrentino: "Ah Giovà, mi sono dimenticato a dirti una cosa... Il calendario ce l'hai a casa vero? Vero, non ne usi? Se vuoi te ne regalo uno io, perché dico 20 giorni sono passati... Non facciamo che lui ora calcola il mese a partire da questa giornata?". 

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