Martedì, 27 Luglio 2021
Mafia

Blitz a Brancaccio e Ciaculli, Orlando: "I mafiosi volevano creare nuovi cimiteri privati in città"

Il sindaco ha commentato l'operazione congiunta di polizia e carabinieri che ha portato al fermo di 16 persone

Un frame dell'operazione

"Esprimo un forte apprezzamento all'Arma dei carabinieri, alla polizia di stato e ai magistrati della Direzione Distrettuale Antimafia, che in una brillante operazione congiunta hanno smantellato una fitta rete di estorsioni a Brancaccio e a Ciaculli". Lo ha detto il sindaco Leoluca Orlando commentando l'operazione congiunta di polizia e carabinieri che ha portato al fermo di 16 persone a Brancaccio e Ciaculli.

"Inoltre, secondo quanto emerso dalle indagini, gli interessi di Cosa Nostra sarebbero rivolti alla gestione di terreni per creare nuovi cimiteri privati - ha aggiunto Orlando -. L'amministrazione comunale ha sempre sostenuto con forza la propria scelta politica di non consentire la creazione di nuovi cimiteri privati in città. Che, appunto, sembrerebbero essere obiettivi dell'organizzazione criminale. Il comune di Palermo si costituirà parte civile. L'operazione, inoltre, è la conferma che la mafia non governa più la città e che le forze dell'ordine sono sempre pronte ad intervenire ogniqualvolta Costra nostra prova a rialzare la testa. Per questo bisogna continuare a non abbassare la guardia e rafforzare, non solo con azioni di repressione, sempre più quel cambiamento culturale che ha contraddistinto in questi anni la città".

Così invece il segretario generale Cisl Palermo Trapani Leonardo La Piana commenta l’operazione antimafia di oggi che ha portato alla scoperta a Palermo di una cinquantina di episodi di estorsione: “E’ proprio con queste operazioni antimafia che colpiscono il sistema delle estorsioni che, anche nel periodo del lockdown, ha condizionato aggravandola, la condizione delle attività commerciali del nostro territorio, che si libera la nostra terra dalla oppressione mafiosa che le impedisce di rinascere. Un importante segnale all’indomani dell’anniversario della strage di via D’Amelio, un plauso ai carabinieri del nucleo investigativo del Comando provinciale, agli agenti della squadra mobile, e alla Direzione distrettuale antimafia per l’operazione condotta stamani. Importante anche la ricostruzione dell’organigramma delle famiglie mafiose di Ciaculli e Brancaccio che, come dimostrano le indagini, continuano ad imporre il pizzo, un sistema di potere che non ha perso nel tempo la sua capacità di condizionamento delle attività economiche e che va contrastato fortemente con queste operazioni e con la promozione in ogni ambito del concetto di legalità e di fiducia nei confronti dello Stato, che deve essere presente più che mai in questo periodo di forte sconforto dovuto alle difficoltà economiche”.

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