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Martedì, 7 Dicembre 2021
Mafia San Cipirello

Armi e marijuana in un rudere di San Cipirello: era covo dei latitanti

Blitz dei carabinieri nel rudere di proprietà di Domenico Lo Biondo, arrestato una settimana fa nell'ambito dell'operazione che ha smantellato il mandamento di San Giuseppe Jato

Una pistola Beretta calibro 9, 270 grammi di marijuana e un centinaio di cartucce. E' il ritrovamento fatto dai carabinieri nelle campagne di San Cipirello. Non si fermano le indagini dei miliari che continuano a perlustrare i casolari dei mafiosi appartenenti al mandamento di San Giuseppe Jato, smantellato una settimana fa con l'operazione "Brasca quattro.zero".

I carabinieri hanno rinvenuto le armi e la droga in un bidone seminascosto in in un canneto, alle spalle di un casolare di campagna di proprietà di Domenico Lo Biondo, 55 anni, di San Cipirello, attualmente recluso in carcere a seguito agli arresti eseguiti nella notte tra il 15 ed il 16 marzo scorso.

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Domenico Lo BiondoI carabinieri hanno effettuato una perquisizione nel vecchio rudere, scovando anche un’intercapedine occultata sotto la paglia accatastata, nascosta tra il pian terreno ed il primo piano. E' probabile che il rifugio possa essere stato usato in passato per ospitare latitanti. Al suo interno sono state rinvenute altre due cartucce calibro 12, di cui una esplosa. Tutto il materiale trovato è stato sottoposto a sequestro mentre l’arma sarà inviata al Ris di Messina per gli accertamenti balistici. L'obiettivo è di accertare se è stata utilizzata in altre azioni criminali.

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