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Mafia, la Cassazione annulla con rinvio la sentenza di condanna a Ferdico

Gli avvocati: "Siamo soddisfatti per l'esito favorevole del giudizio di legittimità e, da sempre, convinti della totale estraneità del nostro assistito ai fatti che gli vengono contestati"

La sesta sezione della Corte di Cassazione ha annullato con rinvio la sentenza di condanna a 9 anni e 4 mesi di reclusione emessa nei confronti di Giuseppe Ferdico dalla seconda sezione della Corte di Appello di Palermo, per concorso esterno in associazione mafiosa. "Siamo soddisfatti per l'esito favorevole del giudizio di legittimità - dicono gli avvocati Luigi Miceli, Roberto Tricoli e Vincenzo Maiello - e, da sempre, convinti della totale estraneità del signor Ferdico ai fatti che gli vengono contestati. Lo dimostreremo nel giudizio di rinvio".

A riportare alla ribalta la sua storia imprenditoriale erano stati alcuni collaboratori di giustizia che avevano sostenuto di aver utilizzato il business di Ferdico - che si è sempre dichiarato estraneo se non vittima del racket - per potere "ripulire" circa 400 milioni di lire. A ciò si sono aggiunte altre dichiarazioni che inserivano il "re dei detersivi" nella fitta rete di connivenze e legami con i clan dei Galatolo e dei Madonia.

Le attenzioni degli investigatori si sono poi concentrate sulla gestione del centro commerciale Portobello di Carini. Cinque gli arresti eseguiti nel 2017 dal Nucleo di polizia tributaria della guardia di finanza che ha ricostruito con l’operazione "Back door" "come Ferdico sarebbe uscito dalla porta principale della società rientrando da quella secondaria, attraverso prestanome, per continuare a gestire i suoi affari". Poi nel giugno 2019 la condanna a 9 anni e 4 mesi per concorso esterno in associazione mafiosa. Sentenza di condanna che adesso è stata annullata con rinvio.

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