Sabato, 25 Settembre 2021
Cronaca Tribunali-Castellammare / Via Bandiera

Il boss Totuccio Milano torna libero, assolto in appello dall'accusa di estorsione

Per la Procura il mafioso di Porta Nuova avrebbe investito 230 mila euro per ripulirli nel negozio di abbigliamento "Lory's", che avrebbe anche taglieggiato. In primo grado era stato condannato a 4 anni e 8 mesi. Confermati invece 3 anni a testa ai titolari dell'attività accusati di riclaggio

Il boss di Porta Nuova Salvatore "Totuccio" Milano per una mano avrebbe investito denaro sporco - precisamente 230 mila euro - nel negozio di abbigliamento "Lory's" e dall'altro lato avrebbe imposto il pizzo ai titolari dell'attività, Giancarlo Campione e Salvatore Oddo. Adesso la Corte d'Appello ha però deciso di assolvere Milano - che è tornato libero - e di confermare la condanna per gli altri due imputati.

In primo grado i tre erano stati processati con il rito abbreviato e il gup Filippo Serio aveva inflitto al boss 4 anni e 8 mesi per l'estorsione e lo aveva invece assolto dall'accusa di autoriciclaggio, a Campione e Oddo erano stati invece inflitti 3 anni ciascuno per riciclaggio. Un verdetto che adesso è stato rivisto dai giudici, che hanno accolto le tesi difensive degli avvocati Michele Giovinco e Jimmy D'Azzò, che assistono Milano.

In uno stralcio del processo che si sta svolgendo con l'ordinario, sono stati invece condannati Luigi Salerno, del clan di Palermo Centro, e Giuseppe Bosco, che avrebbero chiesto altri soldi agli imprenditori. Questi ultimi, secondo l'accusa, avrebbero pagato il pizzo per vent'anni. In un'intercettazione captata dalla guardia di finanza Salerno diceva a Bosco: "Più tardi dovresti andare da quello di là e t'anna a dare i picciuli... Ci dici Pasqua ci dici m'ha dare i picciuli... e ancora... E chistu che c'ha gghiri e n'ha dare a risposta... Ora ci vai e vedi cosa ti dici... Ava a dari 500 mila perché per Pasqua l'ama portare!". Poi, con le minacce, Bosco sarebbe riuscito a farsi consegnare complessivamente 1.600 euro, suddivisi in due tranche di 600 e mille euro, versati il 20 maggio e il 27 agosto 2016.

"Totuccio" Milano, secondo l'accusa, avrebbe continuato a spremere l'attività, anche quando per gli imprenditori si sarebbero trovati in difficoltà: "Però erano vestiti bene", commentava in un'intercettazione. E ancora: "Ci sputo in faccia a 'sti due fanghi…i capretti quello li mandò?". Tuttavia, come hanno rimarcato i difensori, il doppio ruolo del boss era difficilmente sostenibile: perché chiedere il pizzo a degli imprenditori che avrebbero riciclato i suoi soldi? E Milano, infatti, ora è stato scagionato e pure scarcerato.

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