Cronaca

"La mafia recluta nuove leve, aumentano i reati di terrorismo e i femminicidi"

I dati sono contenuti nella relazione del presidente della Corte d'appello di Palermo, Matteo Frasca, in occasione dell'inaugurazione dell'anno giudiziario. Triplicate le denunce per terrorismo. Boss mafiosi "provati" dalla pressione dello Stato, ma pronti a rialzare la testa

Nell'ultimo anno nel distretto della Corte di Appello di Palermo si è verificata una crescita esponenziale degli omicidi, soprattutto dei femminicidi, e delle denunce per terrorismo. E' quanto emerge dalla relazione del presidente della Corte, Matteo Frasca, in occasione dell'inaugurazione dell'anno giudiziario. I dati saranno illustrati domani nel corso della cerimonia ufficiale.

Omicidi e femminicidi

Secondo quanto si legge nella relazione, si è passati dai 44 delitti consumati fra luglio del 2015 e giugno del 2016, a 100. In crescita, anche se in maniera più moderata, anche i tentati omicidi che passano da 50 a 65, con un aumento del 30%. "L'incremento del dato - sottolinea Frasca - si fa ancora più rilevante se si concentra l'attenzione al femminicidio: 11 i casi di omicidio consumato (contro 3 dello scorso anno ndr) e 19 i casi di omicidio tentato (7 nel 2015-2016 ndr) nel distretto, allineandosi perfettamente con le notizie che quasi quotidianamente i media nazionali sono costretti a diffondere".

Raddoppiate anche le "notitiae criminis" riguardanti gli omicidi colposi per violazione delle norme antinfortunistiche (+112%), mentre risultano diminuite quelle riguardanti gli omicidi colposi per violazione delle norme sulla circolazione stradale (-19%) e quelli di lesioni colpose per violazione delle stesse norme (-16%). In calo anche le lesioni colpose per infortuni sul lavoro (-15%) e per violazione delle norme sulla circolazione stradale (-33%).

Diminuisce invece, "anche se sempre allarmante", il numero dei reati di violenza sessuale nel distretto. Si è passati dai 470 dello scorso anno a 394 (-16%). In lieve aumento invece i reati di stalking, che passano da 847 a 888, e quelli di pedofilia e pedopornografia che dagli 84 dello scorso anno sono divenuti 90 (+7%). 

"Si tratta di materie per cui non possono sottacersi le difficoltà incontrate nella raccolta del materiale probatorio nonché le conseguenze psicologiche che tali eventi traumatici possono scatenare nelle persone offese - sottolinea Frasca - Da ciò la necessità di un'azione tempestiva nella trattazione dei casi nei quali emerge una pericolosità anche solo potenziale, degli autori".

Terrorismo

Risultano cresciute "in modo rilevante le iscrizioni per il reato di terrorismo e e per le altre ipotesi connesse in materia di terrorismo: ben 25 le denunce in materia di terrorismo contro le 8 dell'anno precedente". 

"A fronte della notoria vastità del fenomeno e della complessità delle indagini - scrive il presidente della Corte d'appello - va comunque sottolineato che i dati statistici non possono rappresentare la mole del lavoro effettivamente svolto in tale ambito". Nella relazione si sottolinea come "nel territorio del distretto di Palermo non sono stati registrati episodi eclatanti o eccessivamente preoccupanti, inquadrabili nel paradigma dei reati di matrice terroristica. Tuttavia, trattandosi di un tema che, a livello globale, ha manifestato una certa preoccupante evoluzione e, per di più, con tempi e modalità quasi del tutto imprevedibili, è stata attribuita la massima considerazione a tutte quelle segnalate attività riconducibili, anche solo astrattamente, a forme di eversione. "Minuziosi" approfondimenti investigativi sono stati svolti su "possibili condotte di adesione, seppure soltanto nominale, a formazioni combattenti di matrice integralista islamica, ovvero di proselitismo, propaganda e collaborazione, sotto ogni forma, a tali organizzazioni". Indagini, spiega Frasca, sono state svolte anche su "taluni settori che possano fungere da supporto strumentale alle attività terroristiche come, ad esempio, alcune aziende di fornitura di servizi (phone center e money transfer) destinate ad un'utenza extracomunitaria e, nel cui ambito, sono comunque affiorati rilevanti elementi conoscitivi su collegamenti interni ed esteri e su transazioni economiche, utili almeno latu sensu, all'approfondimento di fenomeni eversivi".

Sotto osservazione anche lo sbarco di profughi, nelle coste del distretto, provenienti da zone di guerra, trovati in talvolta in possesso di apparati cellulari in cui sono stati rinvenuti video e foto propagandistiche "che hanno rivelato l'esistenza di diretti contatti dei migranti con connazionali coinvolti in sanguinose vicende belliche".

Mafia

I boss mafiosi, secondo quanto scrive Frasca nella sua relazione, patirebbero l'azione esercitata dalle forze dell'ordine. "La pressione costante, esercitata dall'attività giudiziaria sull'organizzazione mafiosa - si legge - ha progressivamente provocato nel tempo alcune significative conseguenze, di cui si ritrova una dimostrazione sempre più frequente in gran parte delle attività di indagine dell'ultimo periodo: sono stati infatti numerosi le intercettazioni di conversazioni che hanno consentito di verificare significativi sintomi di malcontento (a volte anche di difficoltà) da parte di esponenti di rilievo del sodalizio mafioso, costretti a fronteggiare il problema, che sta divenendo strutturale, della carenza di 'risorse umane' nello svolgimento delle tradizionali attività criminali fondamentali per il controllo del territorio". 

Una "sofferenza" che però non deve fare pensare a debolezza. Cosa nostra è ritenuta sempre in attività e a caccia di denaro. Per Frasca "L'esito delle recenti indagini ha, ancora una volta, comprovato la piena e costante operatività dell'organizzazione cosa nostra nell'ambito dei settori illeciti che appartengono alla sua tradizionale e sedimentata attività criminale: le estorsioni, il traffico (in significative quantità) di sostanze stupefacenti, il condizionamento degli appalti, nonché l'attività di impresa (non soltanto nel campo 'elettivo' dell'edilizia), secondo formule eterogenee, di volta in volta selezionate, dal turbamento della libera concorrenza, fino allo svolgimento, diretto e occulto, di attività economiche di per sé lecite, ma con la sempre più frequente creazione di vere e proprie 'società occulte' con imprenditori disponibili anche se formalmente estranei alla struttura dell'organizzazione criminale".

Da qui il monito a non abbassare la guardia: "Quale necessaria conseguenza logica dell'elevata resilienza sin qui manifestata dall'associazione Cosa nostra, si può affermare che sarebbero sufficienti un paio di anni di 'minore attenzione' nei confronti del fenomeno da parte dello Stato per consentire all'associazione medesima di ripristinare l'inaudita forza criminale manifestata sino agli anni 90, con la consapevolezza che, sebbene non siano mancati e non manchino, nell'ambito del sodalizio, atteggiamenti di fastidio o, addirittura, di rifiuto nei confronti di una politica di aggressione esplicita agli organi dello Stato, non sarebbe, in tal caso, possibile escludere una nuova stagione di inaudita violenza".

La "macchina" della giustizia

Parlando del funzionamento dell'amministrazione della giustizia nel distretto, Frasca traccia un bilancio "positivo". "Lo scorso anno - si legge - nel settore civile, in presenza di un aumento del 3,2% delle sopravvenienze e di una modesta flessione delle definizioni pari al 2,3%, la pendenza finale era cresciuta di pochissimo, essendo aumentata di appena lo 0,2%; nell'anno giudiziario in esame, in presenza di un aumento del 3,1% delle sopravvenienze e di un incremento delle definizioni pari al 3,8%, la pendenza finale è lievemente diminuita (- 0,2%)", ha detto. "Nel settore penale giudicante nell'anno giudiziario in esame, sono diminuite le sopravvenienze rispetto al periodo pregresso (-3,89%) e sono diminuite anche le definizioni (-16,19%), cosicché la pendenza finale complessiva è aumentata dell'11,23%. Mentre nel settore requirente, la diminuzione del 16,82% della sopravvenienza di procedimenti noti e la contestuale diminuzione del 13,64% delle definizioni hanno determinato una contrazione della pendenza finale del 17,97%"

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