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"Magistrati palermitani bersaglio di 'entità superiori'": l'allarme di Scarpinato

L'audizione del procuratore generale presso la Corte di Appello, incentrata sul rapporto mafia-massoneria, è stata secretata

"Sono stato informato di progetti di attentati, nel tempo, nei confronti di magistrati di Palermo orditi da Matteo Messina Denaro per interessi che, da vari elementi, sembrano non essere circoscritti alla mafia ma riconducibili a entità di carattere superiore".  A lanciare l'allarme, nel corso dell'audizione in commissione Antimafia, è stato il procuratore generale presso la Corte di Appello, Roberto Scarpinato.

Scarpinato ha ricordato di essere competente in materia di proposte per la sicurezza personale dei magistrati esposti a rischio. "Il contributo che io credo posso dare a questa commissione - ha detto - è quello di una rilettura organica, alla luce delle più recenti conoscenze, di una serie di risultanze processuali acquisite nel corso degli anni in vari processi di cui sono a conoscenza essendomi occupato da tempo di questi temi per i delitti politici mafiosi e per la revisione del processo della strage di via d'Amelio. Per capire quello che sta accadendo oggi credo bisogna conoscere quello che è accaduto in passato, il presente è figlio del passato, le chiavi di lettura stanno nel passato".

Il resto dell'audizione, incentrata sul rapporto mafia-massoneria, è stato interamente secretato.

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