Lunedì, 14 Giugno 2021
Cronaca

Le mani della mafia sull’eolico Arrestato ex consigliere di Terrasini

Salvatore Pizzo è tra le 6 persone che sono finite in manette per associazione mafiosa. Le famiglie di Castelvetrano si sarebbero infiltrate nella realizzazione del parco fotovoltaico di Ciminna

C’è anche un ex consigliere comunale di Terrasini, Salvatore Pizzo, tra le sei persone arrestate dai carabinieri nell'operazione denominata "Mandamento" (GUARDA IL VIDEO) tra le province di Palermo e Trapani con l'accusa di associazione mafiosa, intestazione fittizia di beni, corruzione aggravata e altri delitti.

I carabinieri inoltre stanno eseguendo un mandato di sequestro di beni per 10 milioni di euro. Al centro delle indagini del Ros e del comando provinciale di Trapani c'è l'infiltrazione delle famiglie mafiose di Castelvetrano e Salemi nelle attività economiche relativo alle energie rinnovabili. Un'infiltrazione realizzata attraverso la sistematica acquisizione dei lavori per la realizzazione del parco fotovoltaico di Ciminna oltre che altri impianti eolici nelle province di Agrigento e Trapani. I proventi illeciti venivano in parte destinati alle casse del boss Matteo Messina Denaro per favorire la sua latitanza.

L'ex consigliere di Terrasini, eletto con l'attuale sindaco Massimo Cucinella nelle amministrative 2011 è rimasto in carica fino al marzo 2012 quando il Tar ha deciso che otto consiglieri, tra i quali Pizzo, dovevano essere rimossi dall'incarico e sostituiti da altri otto colleghi.

Le indagini - coordinate dai pm della Dda di Palermo Pierangelo Padova e Carlo Marzella, nonché dal procuratore aggiunto Teresa Principato - dicono che di recente, i clan avevano deciso di puntare sulla produzione di energia tramite le biomasse.

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