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Cronaca

Ricoverata dopo aver mangiato mandragora, 55enne sta bene e lascia l'ospedale

La donna aveva scambiato la "verdura delle streghe" per borragine. I medici hanno contattato il centro veleni di Pavia e le hanno somministrato l'antidoto. Gravi sintomi di avvelenamento anche per la madre, curata a Villa Sofia

Le sue condizioni sono migliorate al punto tale da essere dimessa. Stamani ha lasciato l'ospedale Buccheri La Ferla la donna di 55 anni che era stata ricoverata per avvelenamento dopo aver ingerito della mandragora scambiata per borragine. Con lei c'era la madre 73enne, in cura invece a Villa Sofia.

La 55enne è rimasta per due giorni presso l'Osservazione Breve intensiva del pronto soccorso dell'ospedale Buccheri La Ferla Fatebenefratelli. "Dopo aver contattato il centro veleni di Pavia - spiega Rosario Favitta, direttore dell'Unità operativa complessa di Pronto Soccorso della struttura sanitaria - abbiamo somministrato subito l'antidoto e pertanto sono cominciate a migliorare le condizioni generali della paziente fino alla risoluzione completa della sintomatologia che ha consentito la dimissione a domicilio".

In miglioramento anche le condizioni della 73enne curata nel reparto Rianimazione di Villa Sofia e che già ieri era stata estubata. L'anziana sarà presto trasferita in altro reparto.

Le due donne avevano acquistato la "verdura delle streghe" da un ambulante. Sull’episodio indagano i carabinieri che stanno cercando di identificare il venditore. Sembra che si trovasse con il suo banchetto nella zona di via Marchese di Roccaforte, ma la mandragora sarebbe stata raccolta nelle campagne tra Bolognetta e Marineo. 

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