Ludopatici in aumento del 27%, nuova ordinanza del sindaco per limitare l'uso delle "macchinette"

E' boom di giocatori patologici: in città ne sono stimati da 3.289 a 14.475. Il Comune corre ai ripari: slot machine lontane 500 metri da scuole, chiese e centri giovanili; ridotti gli orari delle sale scommesse. Provvedimento in vigore dopo la definizione della causa pendente al Tar

Cresce il numero dei ludopatici in città (+27%) e l'amministrazione comunale corre ancora ai ripari per limitare l'uso di apparecchi da gioco e la presenza nelle sale scommesse. Lo fa con un'ordinanza del sindaco Leoluca Orlando, che interviene nuovamente per regolamentare le attività da gioco e gli orari d'apertura degli esercizi commerciali in cui sono collocate le famigerate "macchinette".

L'ordinanza sindacale vieta l'apertura di sale da gioco sia tradizionali che video lottery terminal e di spazi per il gioco o l'installazione di apparecchi con vincite in denaro, localizzati a meno di 500 metri (misurati secondo il percorso pedonale più breve) da istituti scolastici, luoghi di culto, centri di aggregazione sociale, centri giovanili, ricreativi, sportivi, strutture residenziali o semiresidenziali operanti in ambito sanitario o socio assistenziale.

L'orario di esercizio delle sale gioco e l'utilizzo degli apparecchi di intrattenimento e svago collocati in bar, ristoranti, alberghi è fissato dalle 9 alle 13 e dalle 19 alle 24 di tutti i giorni, festivi compresi. Inoltre, in tutti gli esercizi in cui sono installati apparecchi da gioco in denaro, il titolare avrà l'obbligo di esporre in un luogo ben visibile al pubblico un apposito cartello con formule di avvertimento sul rischio di dipendenza dalla pratica di giochi  con vincita in denaro, nonché un cartello all'esterno del locale con gli orari di apertura. La violazione di queste norme comporta una sanzione amministrativa che oscilla da un minimo di 100 euro ad un massimo di 500 euro. In caso di recidiva, è prevista la sospensione degli apparecchi o la chiusura dell'esercizio per dieci giorni.

"Abbiamo fatto con i nostri uffici - afferma il sindaco - un ulteriore approfondimento relativo al quadro scientifico e alla situazione locale legata alla dipendenza patologica da gioco. Una valutazione attenta che parte dal bisogno di tutelare la salute dei cittadini e contrastare un fenomeno che sempre più assume i contorni di un dramma umano e sociale. Crediamo che vi sia adesso una chiara motivazione dei provvedimenti assunti, che sono tutti a tutela della collettività nel suo complesso".

L'ordinanza entrerà in vigore solo dopo il pronunciamento del Tar sulla causa già in corso. Quella precedente è stata momentaneamente sospesa dal Tar. Ragion per cui, fa sapere l'amministrazione comunale, "si è resa necessaria un'ulteriore istruzione rispetto alle risultanze già in possesso degli uffici comunali alla luce del decreto Balduzzi sulle misure di prevenzione per contrastare la ludopatia, dei vari interventi sulla problematica da parte della Corte Costituzionale, di alcune sentenze del Consiglio di Stato e di un'approfondita analisi della realtà locale da parte dell'Asp di Palermo, da cui è emersa la necessità di interventi di contrasto alla dipendenza patologica da gioco".

La "fotografia" scattata dall'Asp sul contesto locale mette in evidenza un fenomeno di enormi proporzioni. E' stato infatti evidenziato un incremento del numero dei ludopatici assistiti, passati dai 4.625 del 2017 ai 5.871 del 2019 (incremento percentuale del 27%). Dati questi di gran lunga inferiori alla situazione reale, vista la difficoltà di emersione dei soggetti ludopatici e la conseguente dimensione sommersa del fenomeno. Secondo quanto scrive l'Asp in una nota, inoltre, "vista la mancanza di adeguati riferimenti a dati socio sanitari, le punte maggiori e più gravi possono collocarsi nelle zone della città più degradate e povere, dove l'illusione del 'vincere facile' può attecchire con facilità, costituendo un circolo vizioso, in cui povertà e azzardo siano strettamente connessi, perchè l'una diventa causa ed effetto, grazie ad un vero e proprio meccanismo perverso".

Sempre secondo quanto scrive l'Asp, "la pratica del gioco d'azzardo ha mutato e muta continuamente la forma. Infatti, i giochi d'azzardo si sono moltiplicati vertiginosamente, caratterizzandosi per una maggiore accessibilità, velocità e sono sempre più solitari, visto il mondo dell'online. L'enorme potenziamento della rete di distribuzione dei giochi sul territorio ha così richiamato l'attenzione di amministrazioni nazionali, regionali e comunali sull'impatto dei giochi d'azzardo sulla popolazione di ogni fascia d'età, in particolare su quelle più vulnerabili, in primis sui minori, portando ad adottare misure di contrasto e di limitazione, volte alla protezione di tutta la popolazione. Traslando la stima del ministero della Salute (2012) sul dato dei giocatori patologici a livello nazionale e incrociandola con i dati Istat al 1° gennaio 2020 relativi alla popolazione di Palermo, possiamo dedurre che, in base 657.960 residenti, i giocatori patologici possano oscillare tra lo 0,5% e il 2,2%, sarebbero compresi tra i 3.289 e i 14.475 abitanti. Inoltre, a partire dal dato nazionale, possiamo presumere che a Palermo su un dato di 27.439 sarebbero 8.204 i minorenni della fascia d'età 14-17 anni che avrebbero avuto accesso al gioco d'azzardo legale, pur non avendone i requisiti di legge".

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