La fine di un incubo, Coronavirus sconfitto: chef palermitano in Olanda torna a casa

Un dramma lungo 37 giorni tra mal di testa, crampi e problemi a reni e intestino, vissuto da solo in una clinica città dell'Aia dove era ricoverato da quando il primo tampone ha dato esito positivo. "Finalmente posso uscire da qui. Grazie a chi c'è stato"

Lucio Sciortino, chef palermitano in Olanda

Trentasette lunghi giorni lontano da quella che ormai da 5 anni è la sua vita. Oggi per Lucio Sciortino, lo chef palermitano di 44 anni che vive in Olanda nella città dell'Aia, è arrivato finalmente quell'esito che con ansia attendeva da tempo: due tamponi negativi, il Coronavirus è sconfitto. Potrà finalmente salutare e andare oltre quella finestra sul giardino verde che da più di un mese era la sua unica luce sul mondo.

Sulle note di "Viva la vida" dei Coldplay, Lucio torna a sorridere: "Sono felice e ringrazio chi mi è stato vicino, vi amo". Ora prenderà la sua valigia e, seppur con le misure restrittive olandesi, potrà a piccoli passi tornare alla sua vita di sempre e alla sua passione per la cucina. Prima però dovrà restare altri 14 giorni in quarantena ed effettuare altri 2 tamponi a distanza di 3 giorni.

Non sarà facile dimenticare quel mal di testa improvviso, il sudore, le notti insonni, i crampi allo stomaco e i problemi ai reni con cui "quel nemico invisibile" lo aveva attaccato. "Le prime due settimane non ho chiuso occhio. I sintomi cambiano davvero da persona a persona, ecco perché è stato difficile trovare il giusto mix di farmaci", aveva raccontato a PalermoToday.

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"Il peggio è passato", ripete ancora quasi incredulo. Ora Lucio attende quel taxi che lo riporterà alla sua nuova vecchia vita. Prima di andar via, una chiamata alla sua famiglia che pure a distanza gli è sempre stata vicina. Così come i suoi amici che appresa la notizia lo hanno inondato di affetto: "L'ennesima vittoria per te, sei stato fortissimo, sei un leone". "Difficile dimenticare ma l'importante è che sono uscito da qui, 37 giorni sono davvero lunghi ma finalmente si torna a casa. A casa". 

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