Cronaca Brancaccio

Lite per l’affidamento del figlio, uomo punta pistola alla convivente

E' successo ieri a Brancaccio. La donna dopo essere stata aggredita a calci e pugni è riuscita ad avvertire la polizia che ha bloccato l'uomo nonostante il tentativo di fuga

Picchia la convivente e le punta addosso minacciandola una pistola dopo una lite nata per l’affidamento del figlio 3 anni. I poliziotti del commissariato Brancaccio ieri hanno arrestato I. S., 23enne pregiudicato del quartiere Brancaccio, responsabile del reato di detenzione e porto abusivo di arma da fuoco clandestina con canna alterata, detenzione di coltello e minacce familiari.

Secondo la ricostruzione degli inquirenti l’uomo risulta avere intrecciato per qualche anno una relazione sentimentale con una donna, sua convivente per qualche tempo. Da questa relazione è nato tre anni fa un bambino. La conclusione della relazione, interrotta dalla donna per le costanti violenze e vessazioni dell’uomo, ha generato un contenzioso non ancora giudiziario per l’assegnazione del piccolo e, proprio ieri mattina, è sfociato in una furibonda aggressione portata dall’uomo all’ex convivente. In un crescendo di veemenza e brutalità l’uomo ha colpito la donna, restia a concedere il piccolo, a calci e pugni e pur stringendo la madre il piccolino, non ha esitato ad impugnare un coltello ed una rivoltella nascosti in casa per puntarli addosso alla attonita ex convivente.

Quando la vittima, impaurita, ha contattato il 113, l’uomo ha velocemente abbandonato lo stabile portando con sé le armi clandestine. I poliziotti, dopo aver contattato la donna, sulla base della descrizione fisica dell’uomo, non hanno faticato molto per rintracciarlo nei paraggi e chiedergli così spiegazioni su quanto accaduto. L’uomo, costretto dinanzi alle sue responsabilità, ha condotto gli agenti in due vicini giardinetti dove aveva già occultato pistola e coltello. L’uomo che durante le ricerche ha continuato a minacciare di morte l’ex convivente, è stato tratto in arresto mentre accertamenti della scientifica sono in corso sulla pistola rinvenuta per risalirne alla provenienza e capire se sia stata già utilizzata nel contesto di eventi delittuosi. La rivoltella, da un primo accertamento, risulta avere alterata la canna.
 

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