Giovedì, 18 Luglio 2024
Cronaca Borgo Nuovo / Largo Castelbuono

Lite tra vicini a Borgo Nuovo finisce a coltellate, grave un 49enne: un arresto per tentato omicidio

In manette un uomo di 46 anni al quale è stato sequestrato un coltello da sub sporco di sangue. Il ferito, colpito alla schiena e al petto, è stato operato a Villa Sofia e si trova in coma farmacologico. Da chiarire i motivi della contesa, forse legata al furto di un cane

Una lite tra vicini, forse legata al regalo o al "furto" di un cane, finisce nel sangue. Un uomo di 46 anni, M. M. le iniziali, è stato arrestato ieri pomeriggio con l'accusa di tentato omicidio per avere - stando a quanto ricostruito dalla polizia - accoltellato un 49enne in largo Castelbuono, a Borgo Nuovo. Il ferito, ora in coma farmacologico, è stato portato d'urgenza a Villa Sofia dov'è stato sottoposto a un intervento chirurgico per le coltellate prese. Dopo il sequestro di un coltello da sub, di alcune mazze e indumenti sporchi di sangue, l'indagato è stato rinchiuso in una cella del carcere Pagliarelli dove resterà sino all'udienza di convalida davanti al gip.

Ad assistere alla lite altri residenti che, vedendo quella scena, hanno chiamato il 112 lanciando l'allarme. Sul posto sono intervenuti i poliziotti delle volanti dell'Ufficio prevenzione generale e del commissariato Zisa che hanno trovato l'indagato in largo Iccara. A dare man forte poco dopo anche gli agenti del commissariato di San Lorenzo che lo hanno disarmato sequestrandogli un coltello sporco di sangue. Secondo quanto ricostruito i due vicini avevano avuto una discussione per un cane che la vittima avrebbe rubato al 46enne. O almeno così ha riferito l'indagato. Dalle parole sarebbero presto passati ai fatti e si sarebbero affrontati a colpi di spranghe e zappa.

Dopo un primo round entrambi si sarebbero allontanati per poi tornare sul "ring" armati di altro. Durante la colluttazione il 49enne sarebbe riuscito ad atterrare l'altro, si sarebbe messo sopra di lui e avrebbe iniziato a premere con le mani sul collo. Il 46enne a quel punto avrebbe estratto dalla tasca il coltello, preso pochi istanti prima nel suo furgone parcheggiato vicino casa, e lo avrebbe colpito più volte. Almeno quattro i colpi andati a segno tra schiena e petto, uno dei quali avrebbe provocato un versamento di sangue nei polmoni. "Mi sono affacciata per le urla e ho visto quest'uomo con un coltello e due donne che cercavano di calmarlo. Urlava ti ammazzo", racconta a PalermoToday una donna.

Pochi istanti dopo sono intervenute numerose pattuglie di polizia, anche della sezione Investigativa, che hanno transennato l'area per consentire al personale della Scientifica di sequestrare una serie di reperti ed eseguire altri rilievi sulle varie tracce di sangue rinvenute. Gli investigatori hanno ascoltato una serie di persone, tra vicini e familiari dei due, per ricostruire la dinamica e il movente di quella lite che stava per trasformarsi in un omicidio. Nell'area in cui è avvenuta la lite non ci sono telecamere di videosorveglianza e dunque saranno fondamentali, oltre ai riscontri tecnici, anche le testimonianze di chi ha assistito alla scena.

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