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Sabato, 15 Giugno 2024
Cronaca Isola delle Femmine

Raffica di furti in casa, tra le vittime l'ex sindaco di Isola: "Ero in salotto e mi sono trovato il ladro davanti"

C'è anche Stefano Bologna, primo cittadino fino alla fine del 2020, nell'elenco delle persone finite nel mirino dei quattro uomini arrestati dai carabinieri. Ecco la lista completa degli obiettivi "visitati" dagli indagati: bar, uffici postali, supermercati e altro ancora

"Ero appena tornato a casa con la mia famiglia, ci trovavamo nella veranda sul retro. Sono entrato nel salone e me lo sono trovato davanti. Era entrato da una finestra e aveva aperto una vetrina per rubare dell'argenteria e poco altro, come una medaglia di mio suocero che era carabiniere". C’è anche Stefano Bologna, ex sindaco di Isola delle Femmine e oggi consigliere d’opposizione, nell'elenco delle vittime dei furti messi a segno a Isola e Carini tra l’estate del 2021 e i primi mesi del 2023. Quattro gli arresti eseguiti dai carabinieri su disposizione del gip Marco Gaeta.

Tra gli indagati ci sono Francesco Paolo Mulinelli, palermitano di 28 anni che è stato rinchiuso in carcere. Ai domiciliari invece vanno Giovanni Puccio (26 anni, di Carini), Giacomo Siino (32, anche lui di Carini) e Sergio Salsiccia (39) nato a Palermo. A Mulinelli vengono contestati, oltre all'episodio che ha coinvolto l'ex sindaco, due furti al Maxim bar di via Roma (uno a Natale 2021 e l’altro pochi giorni dopo), uno all'agenzia di scommesse Goldbet di viale Italia, uno al Conad di via delle Industrie e tre colpi in proprietà private.

A Puccio, Salsiccia e Siino invece - stando alle indagini condotte dai militari della Compagnia di Carini sotto il coordinamento della Procura - vengono contestati il furto alla scuola Ninni Cassarà di Carini (dov'erano state rubate alcune borse contenenti giocattoli e materiale didattico per i bambini), nell'ufficio Postal service di corso Umberto I, nel Centro ortopedico sanitario Ballarò e nel bar Dolce Bacio di via Italia dove furono rubati 2 mila euro dalla cassa. A completare la lista i colpi in tre proprietà private.

"Ricordo ancora quel momento - conclude l'ex sindaco Bologna - in cui mi sono trovato al cospetto di questo soggetto. Non avevo telecamere in casa ma l’ho riconosciuto subito perché aveva un volto familiare. Sul suo conto giravano diverse voci. Mi sono messo a gridare ed è scappato attraverso la finestra, ha fatto un balzo e ha fatto perdere le proprie tracce. Ho chiamato i carabinieri che sono intervenuti poco dopo. Purtroppo in quel periodo c'erano stati diversi furti e molti purtroppo non venivano denunciati".

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