Come saranno i matrimoni: sposi e ospiti in mascherina, sì al buffet ma senza self-service

La Conferenza delle Regioni disegna le linee guida per la ripartenza delle nozze nel post Covid. Atteso l'ok del Governo. Da preferire finger-food monodose e buffet assistito. Tavoli a 1 metro di distanza. Seduti vicino solo i congiunti

Pochi invitati, mascherine anche per gli sposi. E poi buffet, ma senza self-service. Nel maxi protocollo che detta le regole della ripartenza un capitolo a parte è riservato a matrimoni e cerimonie. La Conferenza delle Regioni ha approvato le linee guida e le ha inviate al Governo che dovrà decidere se recepirle. Poi spetterà al presidente della Regione, Nello Musumeci, adottarle (potrebbe anche porre delle modifiche).

Le nuove linee guida per le discoteche

Matrimoni all'aria aperta 

Bisognerà scegliere luoghi all'aperto, come giardini o terrazze, ma anche chiese all'esterno e dovrà essere garantito il distanziamento sociale di almeno 1 metro. Gli ospiti dovranno indossare sempre la mascherina - così come gli sposi, il personale di servizio tra camerieri, fotografi, musicisti e anche il prete in chiesa - eccetto quando saranno seduti al tavolo. 

Gli spazi vanno organizzati in maniera tale da garantire un'adeguata distanza tra le persone. Sì dunque a sedute e divanetti purché siano ben distanziati. Sì anche ai tavoli ma con distanziamento sociale a meno che a sedere insieme non siano congiunti. In quest'ultimo caso è possibile anche sedere vicini. 

Buffet con finger food 

Menzione a parte meritano i buffet. Secondo le linee guida infatti non sarà possibile il self-service a meno che non sia previsto in finger food - dunque appositamente organizzato in vaschette o piattini monodose -. Sarà compito del catering, obbligato ad indossare guanti e mascherine, servire agli ospiti il buffet, eventualmente anche con un servizio "all'inglese" (dunque con il vassoio tra i tavoli o in piedi). 

Segnaletica a terra, barriere in plexiglas e "controllori" saranno necessari per evitare gli assembramenti e garantire il distanziamento sociale durante il matrimonio. Se la location lo consente sarebbe bene anche organizzare percorsi differenti sia per l'entrata che per l'uscita. 

La band e la musica dal vivo 

La lista degli invitati dovrà essere conservata per almeno 14 giorni così da tracciare facilmente le persone che sono venute a contatto con eventuali contagiati. Durante il ricevimento infine va garantita un'adeguata pulizia degli ambienti e anche di eventuali attrezzature, prima e dopo ogni utilizzo. 

Anche per quanto riguarda le esibizioni musicali il protocollo detta alcune linee guida. Sul palco si sale con la mascherina. La band può toglierla solo se viene garantita la distanza di 1 metro - ad eccezione del cantante -. I musicisti con strumenti a fiato dovranno distanziarsi di 1 metro e mezzo e agli ottoni va fornita una vaschetta di raccolta per la condensa con del liquido disinfettante. 

Matrimoni anche la domenica?

Michela Cannatella, presidente dell’associazione Wedding Planner Palermo aderente a Confcommercio, in uno dei periodi più critici per l’economia del settore che fattura circa 2 miliardi di euro all’anno nella sola provincia di Palermo, ha voluto fare sistema a 360 gradi tra wedding planner, ristoratori, catering, stilisti, ville ricevimenti, dimore storiche, fioristi, organizzatori di eventi, musicisti, dj, fotografi, service. Un’idea che ha già ricevuto numerose adesioni degli operatori del settore, dal cui confronto sono emerse indicazioni specifiche e suggerimenti sulle linee guida da utilizzare per gli eventi. Regole che sono già al vaglio degli assessorati competenti.

“A causa del rinvio di numerosi matrimoni nei mesi passati - spiega Michela Cannatella - c’è adesso il rischio di avere un sovraffollamento di eventi che va disciplinato: abbiamo scritto all’Arcivescovo Lorefice per chiedere in via straordinaria che possano essere celebrati matrimoni anche di domenica e, laddove è possibile, anche in spazi aperti; analoga richiesta è stata avanzata al Comune che ha messo a disposizione nuovi spazi pubblici per la celebrazione delle messe all’aperto”. 

Lavorando in sinergia con Assoeventi, stilisti e marchi di moda, Fipe e Federfiori, tutte associazioni che fanno capo a Confcommercio, sono state elaborate le linee guida che disciplineranno ogni aspetto dell’evento: dall’accoglienza degli ospiti al distanziamento dei tavoli, dalla disciplina degli inviti che varierà a seconda della grandezza della location alla vigilanza sulla condotta degli ospiti; dalla realizzazione delle postazioni per il servizio degli aperitivi a quello dei buffet. Ci sono perfino indicazioni precise sul taglio della torta nuziale.

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