Lunedì, 14 Giugno 2021
Cronaca

Morte annunciata di una linea ferroviaria: verso la chiusura della Palermo-Trapani

La protesta del comitato pendolari dell'isola che auspica l'utilizzo dei fondi per le infrastrutture previsti dal "decreto fare"

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

Quello che si sta perpetrando è ormai chiaro a tutti. Si va verso la chiusura della tratta Palermo-Trapani. Un'assurdità eppure ce la stanno inculcando goccia dopo goccia, in modo che alla fine risulti del tutto indolore ed inevitabile. Abbiamo sempre detto che le linee vanno valorizzate non tagliate.

Dov'è la politica regionale? Dov'è il nostro Presidente della Regione? Perché non utilizzare i fondi per le infrastrutture previsti dal "decreto fare" per la riapertura della tratta Alcamo-Trapani via Milo e per il ripristino del ponte crollato da anni sulla Caltagirone-Gela? Ma forse è più facile tagliare e sostituire con i pullman… Altri interessi…

L'orario che abbiamo ricevuto mostra delle assurdità che si attuano solo in questa terra. Analizzando la situazione notiamo come la linea venga spezzata in 3 troconi:

  • Troncone 1 Palermo-Piraineto: con un treno ogni 30 minuti

  • Troncone 2 Piraineto-Castelvetrano: con un bacino d'utenza di diverse migliaia di unità potenziali di utenti ,servito con solo 6 coppie di treni al giorno

  • Troncone 3 Castelvetrano-Trapani: servito da 12 coppie di treni, uno ogni ora per senso di marcia.

L'orario ferroviario nel secondo troncone risulta quasi tutto del distrutto. Chi prenderà mai il 22694 che rispetto all'8608 arriva a Palermo 40 minuti dopo? Secondo quale criterio si sopprime il treno delle 13:29 abbandonando al loro destino circa 300 persone?

Era un dovere organizzare meglio l'orario, come ci si è riusciti rimodulando bene l'8604 che parte da Castelvetrano come 22690 mantenendo la traccia da Alcamo invariata. Chiediamo che venga fatto anche per il 22694.

L'orario già prima era improponibile nella fasica pomeridiana. Ora vengono distrutte paradossalmente anche le fasce di maggior utenza. E siamo solo all'inizio di un processo che porterà alla morte della linea… Con questa rimodulazione i treni da utilizzare sono 7 invece di 9. I treni cancellati sommati ai treni in più presenti in deposito, frutto delle varie riduzioni perpetrate negli ultimi 6 anni, possono essere utilizzati per un concorso di bellezza all'interno del deposito. Poi ovviamente dichiareranno che la linea è un ramo secco...in queste condizioni è inevitabile che lo diventi… Di vergogna in vergogna!!!

E prepariamoci…. a settembre con la riapertura delle scuole succederà quello che è inevitabile sotto l'apatia cronica della nostra Regione Sicilia...

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