Lunedì, 2 Agosto 2021
Cronaca

Papaveri rossi al Massimo, Lidia racconta il suo incubo: "Nessuno può farci vivere nella paura"

Per la giornata internazionale contro la violenza sulle donne i sindacati Cgil, Cisl e Uil hanno deposto “un fiore per ogni vittima” sulle scalinate del teatro. Parla l'hostess ferita a coltellate dal compagno nel 2012

Anche Orlando al Teatro Massimo

Anna, Sara, Francesca, Claudia, Lella, Fulvia, Maria Clara, Elisa, Donatella, Paola, Chen. Sono solo alcuni dei nomi delle donne vittime di violenza che nel corso del 2018 hanno perso la vita, e alle quali sono stati dedicati i fiori sistemati sulle note di “Inception time”  di Hans Zimmer, sulle scalinate del Teatro Massimo in piazza Verdi a Palermo, dalle donne e dagli uomini di Cgil Cisl Uil Palermo. Su ogni papavero rosso, un cartoncino legato sullo stelo con i nomi delle vittime e sulle magliette indossate da chi ha posato i fiori, il disegno del fiocco rosso realizzate per l’occasione con su scritto l’hashtag dei sindacati lanciato per la giornata lo scorso anno, #ognigiorno25 e la frase “Cgil Cisl Uil contro ogni forma di violenza”.  

Ha preso il via così la manifestazione che i tre sindacati hanno organizzato oggi, nel giorno in cui ricorre la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, per ricordare e commemorare le vittime e rilanciare l’impegno sul tema. I nomi delle donne che hanno perso la vita nel corso dell’anno sono stati letti ad alta voce, subito prima di un minuto di silenzio. “Un fiore per ogni nome, un fiore per ogni vita che è andata via segnata dalla violenza” è stato il leit motiv della manifestazione presentata dall’attrice Consuelo Lupo e che ha visto anche la testimonianza di due donne che hanno subìto aggressione e si sono ribellate denunciando, la palermitana Lidia Vivoli ferita a coltellate dal compagno nel 2012, e Karidja Diabate ragazza di origine ivoriana, che ha narrato della sua esperienza di violenza subita durante la traversata dalla Costa d’Avorio all’isola di Lampedusa.

“La violenza ti uccide anche dentro – ha detto Karidja – bisogna stare vicino alle donne che subiscono, non lasciarle mai sole perché solo insieme si può vincere contro ogni male”.  “Le donne  - ha raccontato Lidia - devono trovare la forza di denunciare, siamo noi per prime che non dobbiamo consentire a nessuno di controllarci, di farci vivere nella paura. Ma la società deve sostenere di più le vittime, anche e soprattutto, nel percorso successivo alla denuncia quando, per rifarsi una vita, devono trovare lavoro e ricominciare da zero”. I papaveri rossi sono una creazione di “I fiori di Sara”.

Altro momento di riflessione e di grande emozione è stato la lettura dei brani tratti dal romanzo “L’amore rubato” di Dacia Maraini su storie di donne che hanno reagito a soprusi e violenze, per voce dell’attrice palermitana Elena Pistillo, mentre la presentatrice ha recitato un brano tratto dal romanzo di Serena Dandini “Ferite a morte”. La parte musicale della manifestazione ha visto l’esibizione di “Antonella Schirò Trio”.  


 

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