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Lunedì, 23 Maggio 2022
Cronaca

Libersind Confsal chiede chiarezza sulla condizione economica del Teatro Massimo

Il sindacato ha presentato un documento rivolto ai vertici della Fondazione dove chiede chiarimenti sul bilancio

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

Risposte concrete sui finanziamenti 2021-2023 del Comune di Palermo, visione del bilancio 2021 della Fondazione Teatro Massimo, esigibilità dei contributi del Comune di Palermo, fissare la data di convocazione dell assessorato comunale competente per il tavolo tecnico sulla tassa di soggiorno, avviare con la Fondazione immediatamente i tavoli di trattativa sullo stato economico dell’azienda. Sono le richieste che chiedono i lavoratori aderenti al Libersind Confsal che lavorano per il Teatro Massimo di Palermo, contenute in un documento consegnato al sindaco di Palermo Leoluca Orlando, al sovrintendente Marco Betta, al direttore esecutivo Paolo Rizzuto e al direttore del personale Caterina Converso “Da giorni - è scritto nel documento - si apprende a mezzo stampa dei tentativi di recupero di somme attraverso la tassa di soggiorno e di futuri stanziamenti per gli anni 2021/2023 dal Bilancio comunale per i teatri Massimo e Biondo e le atre attività culturali. Si tratta di passaggi burocratici lunghi, farraginosi e soprattutto futuribili”. Seguono le richieste ai vertici della Fondazione Teatro Massimo che, si legge sempre nel documento, “non può limitarsi a comunicare attraverso note del Sovrintendente i tagli alla produzione”. Per il segretario nazionale del Libersind Confsal Monica Piazza «Il senso di responsabilità da parte dei lavoratori e la fiducia tra il nostro sindacato e il sovrintendente Marco Betta sulla massima tutela nei confronti dei dipendenti, sta permettendo oggi di mettere in scena con relativa serenità la prima di Roberto Devereux. È necessario convocare un tavolo per i relativi aggiornamenti sulla situazione economica della Fondazione. Inoltre, vogliamo prendere visione del bilancio 2021 e avere certezza degli impegni del Comune, perché non siamo interessati alla bagarre politica. Le istituzioni culturali della città sono un bene essenziale per la comunità e non dovrebbero mai entrare nell'agone elettorale o essere ostaggio di bilanci in bilico dei soggetti finanziatori come Comune di Palermo e Regione Siciliana».

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