Cronaca Libertà / Via Vittorio Alfieri

Palermo ricorda Libero Grassi: “Un simbolo da non dimenticare”

Corone di fiori e una macchia di vernice rossa in via Alfieri per commemorare l'imprenditore ucciso dalla mafia nel '91 per essersi ribellato al pizzo. Il presidente del Senato Grasso: "Allora era libero, ma anche solo. Oggi si è fatta strada"

Corona di fiori in via Alfieri

Palermo ricorda il suo “eroe antipizzo”. Stamattina in via Alfieri è stato commemorato l'imprenditore Libero Grassi che il 29 agosto del 1991 fu trucidato dalla mafia per esseri ribellato al racket delle estorsioni. (GUARDA GLI EVENTI IN PROGRAMMA)

Oggi ricorre il 23° anniversario della suo assassinio. A prendere parte alla cerimonia di commemorazione, tra gli altri, la moglie di Libero Grassi, Pina Maisano con i figli, il presidente del Senato Piero Grasso, il vice presidente di Confindustria Sicilia Giuseppe Catanzaro, il presidente del Fai Tano Grasso, il reggente della Procura di Palermo, Leonardo Agueci, il prefetto del capoluogo siciliano, Francesca Cannizzo, e il questore Maria Rosaria Maiorino. In rappresentanza del Comune c'era l'assessore alle Attività produttive, Giovanna Marano, mentre a rappresentare la Regione l'assessore al Bilancio, Roberto Agnello.

"Sono qui – ha detto il presidente del Senato Piero Grasso – per rendere omaggio come ogni anno a Libero Grassi. Che era Libero di nome e libero di fatto. E' stato proprio lui il primo a denunciare l'importanza di non sottomettersi alle richieste mafiose. Allora era libero ma solo. Oggi si è fatta strada, lui è un simbolo che non dobbiamo dimenticare".

“Caduto per il suo amore e rispetto per la libertà e la cultura di impresa - ha dichiarato il sindaco Leoluca Orlando - alternative alle logiche criminali e parassitarie della mafia. I vili sicari che lo colpirono alle spalle non sono riusciti nel loro intento: l’esempio di Libero Grassi ha segnato una svolta nelle coscienze dei siciliani”.

Corone di fiori sono state deposte sul luogo dell'agguato. Come ogni anno, sul marciapiede una macchia di vernice rossa per ricordare il barbaro omicidio. Un manifesto bianco appeso al muro recita "Il 29 agosto del 1991. Qui è stato assassinato Libero Grassi, imprenditore, uomo coraggioso, ucciso dalla mafia, dall'omertà dell'associazione degli industriali, dall'indifferenza dei partiti, dall'assenza dello Stato".

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