Cronaca

Vanessa e Greta libere, Orlando: "Non dimentichiamo Giovanni Lo Porto"

Dopo la felice notizia della liberazione delle due giovani volontarie sequestrate in Siria nel luglio 2014, il primo cittadino palermitano ha colto l'occasione per ricordare gli altri due italiani rimasti nelle mani dei rapitori: "Credo nel lavoro delle istituzioni"

Il volontario palermitano Giovanni Lo Porto (39 anni)

Una nazione in festa per la liberazione delle due giovani volontarie lombarde Vanessa Marzullo e Greta Ramelli, rapite in Siria nel luglio scorso e rilasciate alle quattro della notte tra giovedì e venerdì. Nell'esprimere felicità per la notizia, però, il sindaco Leoluca Orlando non ha potuto "non ricordare altri due nostri connazionali: il palermitano Giovanni Lo Porto (39 anni) e del romano padre Paolo Dell'Oglio (60 anni), ancora in mano di rapitori in paesi stranieri".

Per le due ragazze la svolta è arrivata giovedì, con il Governo che ne ha annunciato la liberazione tramite Twitter. Si resta però in apprensione per gli altri due italiani sequestrati. Del cooperante palermitano Lo Porto si è persa traccia nel gennaio del 2012. Si trovava nella provincia pachistana di Khyber Pakhtunkhwa per conto dell'organizzazione non governativa Welt Hunger Hlife (Aiuto alla fame nel mondo) e si occupava della costruzione di alloggi di emergenza nel sud del Punjab.

Prendendo spunto dalla liberazione delle giovani volontarie, Orlando si è detto "certo del continuo ed instancabile impegno delle strutture del Ministero degli Esteri e delle altre strutture preposte per la soluzione positiva anche di queste due vicende che ormai da anni affliggono due famiglie e due comunità". Per il palermitano, nel febbraio 2014, si erano mobilitati i familiari, gli amici e le ong, nel tentativo di rompere il silenzio sulla vicenda lanciando un appello al Governo (GUARDA VIDEO).

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