La lettera di Papa Francesco agli anziani picchiati nell'ospizio di via Amari: "Prego per voi"

Il messaggio della segretaria di Stato del Vaticano è stato recapitato all'amministratore giudiziario della casa di riposo "Bell'Aurora", dove ad aprile la guardia di finanza aveva intercettato maltrattamenti ed umiliazioni. "Il gesto del Santo Padre ci riempie tutti di gioia e consola chi ha sofferto"

Papa Francesco nella sua visita a Palermo

Un messaggio di Papa Francesco per gli 11 anziani picchiati e umiliati nella casa di riposo "Bell'Aurora" di via Emerico Amari che, il 16 aprile, era finita sotto sequestro e in amministrazione giudiziaria per via dell'inchiesta della guardia di finanza, coordinata dal procuratore aggiunto Sergio Demontis e dal sostituto Anna Battaglia.

La lettera della segreteria di Stato del Vaticano, firmata da monsignor Roberto Cona, è stata recapitata proprio all'amministratore giudiziario, l'avvocato Marco Zummo: era stato lui peraltro a chiedere un segno a Papa Francesco. "Ella ha voluto indirizzare al Santo Padre Francesco espressioni di devoto ossequio - si legge nel documento - chiedendo un segno della Sua vicinanza spirituale per gli ospiti della struttura di accoglienza. Sua Santità, grato per l'attestato di filiale venerazione, assicura un particolare ricordo nella preghiera e, mentre invoca su di Lei e sulle persone care la materna intercessione della Beata Vergini Maria, invia di cuore il Suo benedicente saluto, augurando ogni desiderato bene del Signore".

Nella struttra di via Amari da quando sono arrivati nuovi operatori è ritornato il sorriso e gli anziani fanno anche tante attività. "Questi cari anziani sono stati liberati da un'azione encomiabile e sinergica dell'autorità giudiziaria e della guardia di finanza e mi sono stati affidati quale amministratore giudiziario - sottolinea Zummo - e l'affettuoso messaggio del Santo Padre riempie di grande gioia noi tutti ed è motivo di grande consolazione per chi ha sofferto".

E di sofferenza nella casa di riposo ce ne sarebbe stata davvero tanta: le intercettazioni dell'inchiesta "Riposi Amari" erano agghiaccianti. Sei le persone che vennero arrestate ad aprile e per le quali a breve potrebbero essere chiuse le indagini. Per due mesi gli investigatori hanno registrato quanto sarebbe accaduto nella struttura, immortalando scene "raccapriccianti". I degenti sarebbero stati vittime della "crudeltà" e della "indole spietata" delle indagate. Una delle anziane, che avrebbe ripetuto spesso "voglio morire ammazzata" avrebbe poi effettivamente cercato di lanciarsi da un balcone della struttura.
 

Nella foto la lettera inviata dalla segreteria di Stato del Vaticano agli ospiti della casa di riposo "Bell'Aurora"

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