Cronaca

Lettera del sindacato di polizia Siap agli studenti: "Non smettete di sognare"

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

Cari ragazzi,

inizia un nuovo anno scolastico, tempo di impegni e sfide quotidiane, ma anche di allegria e divertimento, in fondo a scuola ci siamo stati tutti, oggi a distanza di tanti anni, é divertente anche ricordare quei giorni in cui eravamo impreparatissimi e la fortuna ci aveva scampato un'interrogazione. La scuola è davvero un mondo stupendo, dove si forma e forgia il domani della nostra società. A dire il vero ricordo con piacere anche quelle contese "politiche" in cui ci cimentavamo nei consigli di classe e di istituto e quella voglia di essere autori del nostro destino che ci spingeva a essere forti e a guardare al domani.

Una vecchia canzone di quegli anni parlava di "4 amici al bar" che avevano voglia di cambiare il mondo e che poi a poco a poco cedevano alle regole (scritte o no) di quell'aspetto del mondo, che finisce per spegnere sogni e speranze. Molti di noi quei sogni non hanno mai smesso di farli e l'augurio che vi facciamo è di non smettere mai di sognare e soprattutto di pretendere di cambiare il mondo. Non cadete mai nella tentazione di demandare agli altri le scelte che toccano a voi, la scelta è ciò che vi rende liberi, perdendo la possibilità di scegliere perderemo tutto.

Non tenetevi lontani dalla politica, pretendete di dire la vostra e scegliete di cuore! Contestate le ingiustizie, protestate se giocano con il vostro futuro, ma ricordatevi che il modo di protestare, per quanto doverosamente forte, non può non tenere conto di quelle regole all'interno delle quali tutti dobbiamo muoverci e che travalicare sminuirebbe agli occhi dei più il senso stesso della protesta. Paolo Borsellino diceva che viviamo una terra bellissima e disgraziata, abbiamo una malapianta, la mafia, che ci ha soffocato ed ha ucciso uomini, donne, bambini e speranze di intere generazioni. Combatterla ed annientarla è una scelta che dobbiamo prendere tutti, uno ad uno e non possiamo demandare ad altri. La mafia è un fenomeno culturale, sconfiggerla è un dovere morale, un imperativo categorico per tutti noi. E credetemi è possibile! Non c'è bisogno di grandi imprese, non ci sarebbe stato bisogno di martiri ed eroi se tutti avessimo fatto la nostra parte. Scacciamo insieme il malaffare e torniamo a respirare la nostra terra.

Il consumo di droghe, soprattutto quelle leggere, è in aumento anno dopo anno nelle scuole medie secondarie, eliminarne l'uso non è solo un problema di salute. L'uso di sostanze stupefacenti finanzia le organizzazioni criminali che in maniera diretta o indiretta ne controllano lo spaccio. Sappiate che oltre il 50% dei proventi di una banalissima "canna" vanno all'organizzazione criminale che controlla il territorio. I soldi che vengono usati per comprare la droga servono a pagare gli scagnozzi e comprare le armi di chi proverà ad uccidere poliziotti e magistrati e verrà ad estorcere il denaro ai vostri genitori.

Colpiranno due volte quelle famiglie che vengono devastate dal mondo atroce della droga e che alla fine sono sempre le ultime a sapere di questo sciagurato tunnel in cui troppo spesso si cade ancora. E' tempo di spazzare via dalla nostra vita e dal nostro futuro questa malapianta della mafia e tutte le sue tremende ramificazioni. Siamo sempre andati nelle scuole e lo faremo ancora. Mostriamo sempre il lato più umano e sociale delle forze dell'ordine che rappresentiamo. Torneremo anche quest'anno e insieme saremo tutti sempre più forti e insieme impareremo ogni giorno qualcosa di nuovo alla scuola della vita.

Buon anno scolastico ragazzi.

Luigi Lombardo, segretario generale Siap Palermo

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