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Mercoledì, 25 Maggio 2022
Cronaca

Il colpo del secolo del Lupin palermitano: una serie tv sul più grande furto di diamanti della storia

La fiction targata Amazon racconta il celebre raid di Leonardo Notarbartolo commesso ad Anversa nel 2003. Il protagonista sarà Kim Rossi Stuart. Le riprese sono iniziate un anno fa nella città belga

Per gli esperti del settore è la risposta italiana a "La Casa di Carta". E' tutto pronto per l’uscita della nuova serie tv Amazon “Everybody loves diamonds”, ispirata al furto commesso nel 2003 dal palermitano Leonardo Notarbartolo al World Diamond Center di Anversa, in Belgio. Parliamo del colpo dei colpi: bottino di 150 milioni di dollari in diamanti, oro e gioielli. Un'"impresa leggendaria" al punto che, qualche anno fa, perfino la celebre casa cinematografica Paramount aveva contattato Notarbartolo per un film. E adesso ci pensa Amazon a portare il raid alla ribalta.

La serie originale avrà per protagonista uno squinternato gruppo di ladri capeggiati appunto da Leonardo Notarbartolo, che, con un piano geniale, riesce ad aggirare il sistema di sicurezza all’avanguardia dell’Antwerp Diamond Centre e a rubare pietre preziose per milioni di dollari. A prestare il volto a Notarbartolo c’è Kim Rossi Stuart. Diretta da Gianluca Maria Tavarelli, la serie è prodotta da Mario Gianani e Lorenzo Gangarossa per Wildside. La sceneggiatura è stata invece scritta da Stefano Bises lo stesso autore che si era occupato di serie come ‘Gomorra’ e ‘ZeroZeroZero’, Michele Astori conosciuto per la serie ‘La mafia uccide solo d’estate’ e, infine, Giulio Carrieri e Bernardo Pellegrini.

Le riprese sono iniziate un anno fa ad Anversa. Lo scorso febbraio invece sono state girate diverse scene in Valle d'Aosta. Adesso la troupe si trova in Sardegna. La miniera di Monteponi, a Iglesias, è infatti diventata il set per le riprese della nuova serie televisiva. La vicenda del più grande furto di diamanti al mondo dovrebbe andare su Prime Video dall'inizio del 2023 e si snoderà in otto episodi.

Il Lupin palermitano e il colpo del secolo

Lui, il protagonista, è un palermitano trapiantato a Torino. Leonardo Notarbartolo, nato a Palermo nel 1952, è stato definito "il bandito del secolo" e mente e autore del più grande furto di diamanti della storia. L'anno è il 2003. Siamo nel distretto di Anversa, in Belgio. Dopo avere affittato un ufficio della zona fingendosi un operatore del settore e, avendo libero accesso alle teche del Diamond Center, il palermitano è riuscito a svuotarne 123 su 160. All'epoca l'Arsenio Lupin di Palermo aveva 51 anni. Soprannome: "l'artista".

Un'impresa impossibile: Notarbartolo  fu condannato come capo di una banda di ladri italiani che erano riusciti a entrare in un caveau considerato impenetrabile. Protetto da rivelatori di calore a raggi infrarossi e chiuso con un lucchetto con 100 milioni di combinazioni possibili. Ancora oggi la polizia non è in grado di spiegare come abbiano fatto. Notarbartolo fu condannato a dieci anni. Su di lui i sospetti della Direzione investigativa antimafia che lo riteneva legato a Cosa Nostra. 

I ladri entrarono in azione all'alba del 15 febbraio 2003. Con accorgimenti neanche lontanamente immaginabili per un film: una lacca per coprire il sensore che coglie calore e movimenti, una telecamera per riprendere il numero della combinazione, uno scudo isolante per ricreare un tunnel protetto dagli infrarossi, scovare il luogo dove era custodita la chiave, rendere inutile il campo magnetico. A tradirli però una leggerezza durante il rientro per l'Italia. Uno dei ladri gettò un sacchetto in un campo in cui c'era una busta: "Diamond Center, Anversa" e la fattura per un sistema di sorveglianza. L'acquirente era proprio Leonardo Notarbartolo. Così, pochi giorni dopo il colpo, arrivò l'arresto.

Uno scassinatore dalle "dita d'oro" in grado di forzare qualsiasi serratura. Un passato da orefice e rappresentante di preziosi, con un discreto curriculum criminale alle spalle. Notarbartolo dopo 6 anni di carcere venne rilasciato nel marzo 2009 per buona condotta, nel luglio dello stesso anno venne fermato dai carabinieri per un controllo stradale e pizzicato con un chilo e 15 grammi di diamanti nascosti in buste sigillate tra i sedili posteriori. Fu denunciato. Poi nel 2016 ci cascò di nuovo. Venne arrestato insieme alla sua banda: dopo lunghe indagini venne fuori che il palermitano- che oggi ha 61 anni - e i suoi complici piazzavano il gps sotto le auto dei commercianti, li seguivano, e quando questi parcheggiavano rubavano le vetture con a bordo oro e preziosi per centinaia di migliaia di euro. Degno finale di una vita criminale da film. Anzi, di una serie tv.

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