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Le giornate del cuore, a scuola di tecniche di rianimazione all’istituto Ernesto Ascione

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

Un percorso di sensibilizzazione e formazione sulle tecniche di rianimazione Rcp (corso di primo soccorso) e sull’ impiego del defibrillatore (corso Blsd) è stato rivolto a studenti, docenti, personale amministrativo, tecnico e ausiliario della scuola Ernesto Ascione di Palermo grazie al supporto della Global Thinking Foundation . Un protocollo d’intesa con la presidente della fondazione, Claudia Segre, e la dirigente dell’istituto, Rosaria Inguanta, per dar voce alle campagne nazionali di informazione, dei goals dell’Agenda, del Miur sul valore della vita e della sua tutela.

Alla scuola è stato donato un defibrillatore semiatumatico, prezioso strumento salvavita che sarà obbligatorio per le istituzioni scolastiche e non solo entro il 31 Dicembre del 2025. La letteratura scientifica internazionale ha ampiamente dimostrato che, in caso di arresto cardiaco improvviso, un intervento di primo soccorso, tempestivo e adeguato, contribuisce, in  modo statisticamente significativo, a salvare fino al 30 per cento in più delle persone colpite.

L’associazione Italiana Cuore e Rianimazione “Lorenzo Greco” Onlus con il suo presidente Marcello Segre ha condotto, nelle giornate del 17 e 18 Aprile, le lezioni teoriche e pratiche sulle tecniche di primo soccorso e l’uso del defibrillatore semiautomatico, utilizzabile da chiunque e facilmente accessibile. Si accende automaticamente, semplicemente aprendo il suo coperchio. Gli elettrodi pre-connessi aiutano a risparmiare tempo e rendono il processo semplice per l’utilizzatore. “Luci di indicazione di stato” forniscono una facile interpretazione dei risultati dei self-test. Lo stesso strumento guida l’utilizzatore passo dopo passo con una combinazione di chiare istruzioni vocali, illustrazioni e messaggi luminosi. Tutte le procedure sono state studiate e applicate attraverso simulazioni per essere accuratamente eseguite anche se il soccorritore ha una conoscenza o esperienze limitate. Sono molto alti i numeri dei casi italiani l’anno, un quarto dei quali potrebbe salvarsi con il defibrillatore, soprattutto se l’intervento viene effettuato entro 5 minuti dall’evento, poiché ogni minuto che passa la possibilità di sopravvivere si riduce del 10%.

Per queste ragioni occorre che le tecniche di primo soccorso diventino un bagaglio di conoscenza comune e diffusa, che sia tempestivamente disponibile un Defibrillatore automatico o semiautomatico che consente anche al personale non sanitario di erogare una scarica elettrica dosata in grado di far riprendere un’attività cardiaca spontanea. Per massimizzare l'efficacia del dispositivo, la segnaletica è visibile da tutte le posizioni rispetto al punto d’impianto ed è stata data comunicazione della sua collocazione dalla Dirigente Rosaria Inguanta a tutta la comunità della scuola che così si fa portavoce anche all’interno delle famiglie del messaggio che la vita si può e si deve salvare.


 

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