Venerdì, 18 Giugno 2021
Cronaca

Lavoro nero, controlli sui cantieri: sospese 7 attività, multe per 47 mila euro

I carabinieri dell'Ispettorato del Lavoro e del comando provinciale hanno passato al setaccio cinque attività commerciali e quattro società edili a Palermo, Cefalù, Capaci e Trappeto. "Uno spaccato che cerca di sfuggire ad ogni regola contributiva e giuslavoristica"

Quindici lavoratori in nero scoperti, sette attività commerciali sospese e sanzioni per 47 mila euro. E' il bilancio di una serie di controlli eseguiti dai carabinieri dell'Ispettorato del Lavoro e del Comando provinciale, che hanno passato al setaccio cinque attività commerciali e 4 società edili a Palermo, Cefalù, Capaci e Trappeto.

In sette aziende (delle quali i carabinieri non hanno fornito i nomi) i militari hanno riscontrato la presenza di 15 lavoratori "in nero" su 27 controllati: sono scattate così le sospensioni amministrative delle attività poiché occupavano lavoratori senza tutele previdenziali e assistenziali oltre la soglia del 20%. Per i titolari delle ditte edili è scatta la denuncia per non aver formato e informato i lavoratori sui rischi del cantiere; non avere utilizzato scale a norma coi previsti ancoraggi e non avere sottoposto a visita medica i lavoratori.

Sono state quindi comminate ammende per 33.756 euro, contestate sanzioni aggiuntive per 13.650 euro, recuperati contributi Inps per oltre 15 mila euro, impartite 6 prescrizioni ad ottemperare alla regolarizzazione dei rapporti di lavoro e degli illeciti in materia di sicurezza e salubrità delle condizioni di lavoro dei lavoratori.

"Quanto emerge dai controlli – si legge in una nota dei carabinieri - è uno spaccato di mondo del lavoro che spesso cerca di sfuggire ad ogni regola contributiva e giuslavoristica. Il 'nero' è praticato un po' per necessità, un po' per cultura dell'illegalità e il timore di perdere quella poca offerta di lavoro da parte dei lavoratori favorisce taluni imprenditori irrispettosi della civile convivenza. Inoltre questo atteggiamento di silenzio e rassegnazione aiuta, specie in certe aree connotate da rilevante presenza malavitosa, il compattarsi di una cortina spesso impenetrabile che non agevola invece l'azione degli ispettori del lavoro".

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