Venerdì, 14 Maggio 2021
Cronaca Oreto-Stazione / Via Oreto

Il ponte Oreto rischia di cadere a pezzi, stop ad autobus e mezzi pesanti: lavori a breve

Già nel 2002 una relazione dell'Università lanciava l'allarme sicurezza. Adesso gli interventi non sembrano essere più rinviabili. Non c'è una data di inizio del cantiere ma si profila anche il restringimento della carreggiata. Gelarda (Lega): "Palermo è tagliata in due". Chinnici (Iv): "Disastro annunciato ed evitabile"

Il ponte Oreto

Non solo il ponte Corleone "sorvegliato speciale". A preoccupare sono anche le condizioni del ponte Oreto. Già nel 2002 una relazione dell'Università lanciava l'allarme sul rischio crolli. Adesso gli interventi sembrano non essere più rinviabili. Non c'è una data di inizio del cantiere, ma un'intesa tra Comune, Provveditorato interregionale delle opere pubbliche e Anas dovrebbe facilitarne l'avvio. Quello che è certo è che sarà necessario porre dei limiti alla circolazione: come il restringimento della carreggiata e lo stop al transito dei mezzi più pesanti, autobus inclusi. Novità destinate ad aggravare i problemi di congestione del traffico, che già risente della situazione (e dei limiti) del ponte Corleone e del restringimento del sottopasso di via Crispi.

In particolare il Rup - l'ingegnere Tonino Martelli - nella relazione individua come interventi "urgentissimi" il "risanamento di tutte le strutture in cemento armato ammalorate; l'impermeabilizzazione dell'impalcato in cemento armato; la fornitura a posa in opera di giunti di dilatazione tra i corpi a contatto; il rifacimento dell'impianto di smaltimento delle acque meteoriche e il risanamento dei parapetti". E chiede nel dettaglio che venga proibito il transito ai mezzi di massa superiore ai 35 quintali, la chiusura al transito pedonale per entrambi i marciapiedi e conseguente realizzazione di un percorso protetto per i pedoni da realizzare sulla carreggiata (lato mare) e l'apposizione della relativa cartellonistica.

"Calano come un macigno, ma sono tutt'altro che inaspettate le parole dei tecnici della città storica sul ponte Oreto. Tecnici che vorrebbero addirittura la chiusura totale del ponte per la riduzione dei pericoli di pubblica incolumità, ma 'ove non fosse possibile' alcune limitazioni importanti", dice il capogruppo della Lega al Consiglio comunale Igor Gelarda.

Igor Gelarda 8-2-2Gelarda richiama la relazione del 2002 e sottolinea: "In questi 19 anni non è stato fatto praticamente nulla, e quindi la situazione è nettamente peggiorata. Non esiste neanche un progetto esecutivo fatto in tutti questi anni dall'amministrazione comunale. Più volte sono intervenuto denunciando la precarietà di questo ponte e il pericolo per pedoni e automobilisti. Oggi, finalmente, anche se con enorme ritardo il sindaco Orlando si vede costretto a cominciare i lavori per mettere in sicurezza il ponte. Tutto ciò significherà il caos in quella zona che si aggiunge a ciò che abbiamo nel resto della città. I marciapiedi verranno inibiti ai pedoni, la carreggiata quasi dimezzata e impedito il transito ad autobus e agli autocarri con più di 35 quintali (oggi il limite è 19 tonnellate ). Vero è  - sottolinea - che secondo il Comune ci sono già i soldi per i lavori, ma la contestuale riduzione del transito al ponte Corleone, l'impossibilità di passaggio di mezzi pesanti sul ponte in via Messina Marine, i lavori in via Crispi e via Roma, la chiusura di viale Regione all'altezza di via Principe di Paternò fanno sì che Palermo e ormai Tagliata in due. Con buona pace degli automobilisti e di chi ha fatto diventare Palermo la città più trafficata d'Italia. I palermitani sono prigionieri di un gruppo di persone politicamente inadatte a gestire la città. E anche se andranno via tra un anno i danni fatti ai palermitani, purtroppo, li pagheremo per tantissimo tempo".

DARIO-CHINNICI-CONSIGLIO (1)-2Di "situazione disastrosa, che purtroppo non è una novità" parla il capogruppo di Italia Viva, Dario Chinnici. "Da anni denunciamo lo stato impietoso di una struttura che avrebbe avuto bisogno di interventi urgenti e immediati già due decenni fa, mentre i fondi Fas restano fermi nei cassetti e tutto questo è inaccettabile - dice -. Oggi ci ritroviamo con il ponte a rischio cedimenti e il Rup che ne chiede la chiusura, anche se parziale, e non può consolare il fatto che questa volta i fondi per gli interventi in somma urgenza ci siano. È scandaloso che per tutto questo tempo non si sia mosso un dito: i cantieri, quando partiranno, si sommeranno alle restrizioni del Ponte Corleone e di via Crispi facendo impazzire la circolazione. Un disastro annunciato e ampiamente evitabile, di cui questa amministrazione dovrà rendere conto alla città".

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Il ponte Oreto rischia di cadere a pezzi, stop ad autobus e mezzi pesanti: lavori a breve

PalermoToday è in caricamento