Cronaca

Arrivederci Sala delle Lapidi, oggi l'ultimo Consiglio prima dei lavori: incognita sulla prossima seduta

Lunedì è prevista la consegna alla ditta che si sta occupando della ristrutturazione di Palazzo delle Aquile, ma la Città metropolitana non ha ancora dato la disponibilità di Sala Martorana. Tantillo: "Se non dovesse arrivare una risposta per tempo dovrò convocare l'Aula in altra sede". Ecco le possibili soluzioni...

Quella di oggi è stata l'ultima seduta del Consiglio comunale a Sala delle Lapidi. Lo ha annunciato il presidente Giulio Tantillo, pronto a consegnare i locali alla ditta che si sta occupando della ristrutturazione di Palazzo delle Aquile. Consegna che avverrà lunedì.

Il trasloco dei consiglieri, inizialmente previsto a fine gennaio, è stato rinviato di mese in mese per i ritardi nella stipula di un accordo con la Città metropolitana e le difficoltà logistiche relative al trasferimento dell'attività consiliare e degli uffici amministrativi in più sedi. Il contratto di concessione in comodato d'uso tra la Città metropolitana e il Comune, firmato da più di un mese, ieri è stato integrato dalla Giunta: oltre a Palazzo Belvedere, il Comune infatti ha ottenuto più locali per i gruppi al Palazzo delle Ferrovie e l'uso della Sala Martorana di Palazzo Comitini per le sedute di Consiglio. Che potrà però essere revocato in caso di entrata in funzione del Consiglio metropolitano.

Sala Martorana è però un'incognita. Il presidente Tantillo, che intende convocare il Consiglio mercoledì 2 agosto, non ha ancora ricevuto dalla Città metropolitana l'ok alla disponibilità dell'aula: "Ho scritto due note - dice - senza avere risposta. Se non dovesse arrivare per tempo dovrò convocare in altra sede, sto valutando qualunque tipo di ipotesi". Il "piano B" potrebbe essere l'auditorium di una scuola - il Consiglio si è già riunito in modalità itinerante alla scuola Falcone dello Zen - o quello dei Cantieri culturali della Zisa, "ma non escludo il Noviziato dei Crociferi", aggiunge Tantillo, che auspica una risposta last minute ("Entro domani") della Città metropolitana. "Può darsi - aggiunge - che quest'ultimo ritardo sia legato alla revisione della convenzione".

Una cosa è certa: Sala delle Lapidi verrà liberata lunedì, stavolta per davvero. Un arrivederci fra due anni, il tempo previsto dal contratto con la ditta che ha vinto l'appalto per i lavori (iniziati nel marzo scorso), che il presidente del Consiglio ha chiesto di incontrare al più presto assieme agli uffici. Tantillo vuole infatti garanzie sulle tempistiche e sui dettagli della ristrutturazione: "Da quelllo che ci è stato detto sommariamente - spiega - sotto la moquette c'è un marmo pregiato che verrà riportato alla luce. Gli scranni non dovrebbero essere più rialzati, tutta l'Aula avrà la stessa quota".

Tantillo, che oggi ha ringraziato tutti i consiglieri, lascia Sala delle Lapidi con un pizzico di commozione: "Sono qui da un quarto di secolo, non nascondo che a fine seduta mi è venuto un po' di magone. Ho messo piede per la prima volta a Sala delle Lapidi nel 2001, per me è un luogo del cuore".

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