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Lunedì, 17 Giugno 2024
Cronaca

Ristrutturazione di Palazzo delle Aquile: "Uffici e aula consiliare vanno liberati già dalla prossima settimana"

Lo scrive il vice segretario generale Maria Mandalà, facendo presente di aver "ricevuto premure per la consegna dei lavori". Ancora però non è stato sottoscritto l'accordo con la Città metropolitana per l'uso di Palazzo Belvedere, dove Consiglio e staff si dovrebbero trasferire

Lo scorso 15 dicembre è stato firmato il contratto con l'impresa che si è aggiudicata l'appalto da 8,5 milioni di euro per la ristrutturazione di Palazzo delle Aquile, ad oggi però non è stata completata la consegna dei lavori, che contrattualmente doveva avvenire entro 45 giorni, cioè entro il 23 gennaio. Manca infatti ancora l'accordo con la Città metropolitana per trasferire il Consiglio e gli uffici dello staff amministrativo fra Palazzo Belvedere e Palazzo Comitini.

Trasloco che, proprio oggi, viene sollecitato dal vice segretario generale Maria Mandalà con una nota inviata ai consiglieri. Mandalà, nella qualità di datore di lavoro, fa presente di aver "ricevuto premure da parte del Responsabile del servizio di prevenzione e protezione (Rspp), geometra Centinaro, e dal Rup, ingegnere Asaro, per la consegna dei lavori, compresa la sala consiliare, già nei primi giorni della prossima settimana".

A partire da lunedì 3 aprile, dunque, vanno liberati i locali che rientrano nel primo step di lavori: il piano terra (dove si trovano l'aula Rostagno, l'atrio, la portineria, l'accesso laterale da via Santa Caterina, l'albo pretorio), il piano interrato e il rifugio antiaereo.

Il pianterreno è stato in parte sgombrato: scatole, mobili e suppellettili sono stati portati all'ex caserma Falletta, location individuata per i gruppi d'opposizione. Al pianterreno di Palazzo delle Aquile devono ancora essere liberati i gruppi Progetto Palermo e Lavoriamo per Palermo. In una nota il presidente del Consiglio, Giulio Tantillo, ha chiesto un nuovo sopralluogo a Palazzo Belvedere "per organizzare la 'fase zero', quella cioè che riguarda il trasloco del pianterreno e dell'aula consiliare". In totale "70 unità": 40 consiglieri, 5 dipendenti di supporto e 25 dello staff. Tantillo ha anche chiesto la disponibilità di 13 stanze al Palazzo delle Ferrovie e 4 alla caserma Falletta. 

Il trasferimento degli inquilini di Sala delle Lapidi e degli uffici dello staff amministrativo "è subordinato all'accordo con la Città metropolitana". A dirlo è il vicepresidente del Consiglio, Pino Mancuso, che prosegue: "Ufficiosamente la destinazione è l'aula Belvedere dell'omonimo palazzo di via del Bosco, dove si terranno le sedute. Si tratta di una sala a forma circolare con circa 50 posti, numero sufficiente per svolgere i lavori. La Sala Martorana di Palazzo Comitini è agibile, ma verrà utilizzata solo per particolari eventi quando sarà necessario accogliere più di 50 persone". Non tutto il Consiglio comunale si trasferirà nelle sedi dell'ex Provincia. "Alcuni gruppi - ricorda Mancuso - sono destinati al Palazzo delle Ferrovie di via Roma, altri sono già alla Caserma Falletta in via dello Spirito Santo".   

Rispetto alla tabella di marcia si è già accumulato un bel po' di ritardo e, con l'impesa che si è aggiudicata l'appalto in pressing, la segreteria generale del Comune deve chiudere l'intesa con la Città metropolitana: non solo per quanto riguarda gli aspetti logistici ma soprattutto i costi di gestione. Un nodo che va superato nei prossimi giorni per consentire l'apertura del cantiere nella sede centrale del municipio e scongiurare le penali. I lavori di ristrutturazione verranno eseguiti "a tappe" sulla base di singoli progetti esecutivi e da contratto si dovranno completare entro 4 anni.

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