Cronaca Sperone / Via Messina Marine

Incubo traffico in via Messina Marine, partono i lavori per la rete fognaria: "Dureranno un paio d'anni"

Previsti disagi alla viabilità. L'opera è finanziata con i fondi Fas e con un mutuo della Cassa depositi e prestiti. L'assessore Prestigiacomo: "Ci sarà un restringimento della strada ma la costa Sud tornerà finalmente balneabile"

Entro la prossima settimana inizieranno i lavori per la realizzazione della rete fognaria a sistema separato in via Messina Marine. Un'opera importante, attesa da anni, finanziata con i fondi Fas e con un mutuo della Cassa depositi e prestiti. Ad eseguire l'intervento, in tre step, sarà la Ati Neocos srl–Viastrada srl che si è aggiudicata l’appalto per un importo poco inferiore agli otto milioni di euro.

"Il cantiere durerà almeno un paio d'anni - spiega l'assessore Maria Prestigiacomo a PalermoToday - e ci sarà un restringimento della strada che porterà qualche disagio alla viabilità ma finalmente, dopo decenni e decenni, la costa Sud potrà ritornare balneabile. Si tratta di un passo avanti - argomenta l'assessore - nella direzione di dotare la città di un sistema integrato di fognatura, collettamento e depurazione che consenta di ridurre fino ad azzerare l'inquinamento del mare dovuto agli scarichi e quindi evitare ulteriori sanzioni europee".

Prevista la realizzazione dei collettori principali per acque bianche e nere, che riceveranno le acque provenienti dalla fognatura esistente mista delle strade secondarie, lungo il tratto compreso tra il fiume Oreto e piazzetta Sperone di via Messina Marine; la costruzione di un impianto di sollevamento interrato per l’accumulo delle acque nere, il successivo convogliamento, attraverso una condotta in pressione, all'emissario Sud Orientale in corrispondenza di via Pianell e la costruzione di appositi manufatti di restituzione a mare.

"Le acque nere, quindi, affluiranno - spiegano dal Comune - secondo le pendenze, per una piccola quantità all'impianto di sollevamento esistente a piazzetta Sperone  mentre per la restante parte all'impianto di sollevamento interrato da costruire in via Messina Marine, all'altezza di via Amedeo D'Aosta. Dall’impianto, le acque nere in pressione, verranno instradate al collettore emissario Sud-Orientale esistente. Le acque depurate saranno invece sversate, dopo un trattamento di grigliatura grossolana e di sedimentazione, in tre punti di restituzione a mare".

L'elenco delle opere che saranno realizzate

Due collettori distinti per acque bianche e nere lungo via Messina Marine, dal fiume Oreto a piazzetta Sperone, collocati in opera parallelamente in un unico scavo; pozzetti di sfioro; il rifacimento e/o la nuova costruzione di alcuni tratti di collettore lungo via Bennici, viale dei Picciotti e via ST16; un impianto di sollevamento lungo la via Messina Marine, in corrispondenza di via Amedeo D'Aosta, interrato al di sotto del marciapiede di valle; una condotta in pressione lungo via Amedeo D'Aosta, che dall’impianto di sollevamento di progetto convoglia le acque nere al pozzetto di via Cirrincione; scarichi di acque bianche a mare dopo trattamenti in opportune vasche di grigliatura.

Le modifiche alla viabilità

Per la collocazione dei due collettori per acque bianche e nere è previsto un unico scavo. Durante i lavori si ipotizza la circolazione in via Messina Marina in un solo senso di marcia mentre l’altro senso viene deviato nelle vie parallele (viale dei Picciotti – via Portella della Ginestra – via Sperone) che diverranno a senso unico, così da garantire un flusso continuo. Il Comune non esclude tuttavia la necessità di dover inibire totalmente la circolazione nei tratti in cui le profondità di collocazione dei collettori e la larghezza delle sede stradale non garantiscano la sicurezza necessaria sia agli operai dell’appalto sia ai mezzi di transito. Per lo smaltimento delle acque meteoriche si prevede la collocazione di caditoie prefabbricate antiratto con griglia in ghisa distanti circa 25 metri per tutta la lunghezza del collettore di acque bianche.

Le reazioni

"Siamo certi che - dichiara il consigliere comunale e capogruppo di Sicilia Futura, Gianluca Inzerillo - grazie agli interventi che verranno svolti, si eviteranno rigurgiti fognari, non ci saranno allagamenti e l’inquinamento della costa, un tempo detta Bagni Italia, Bagni Virzì, verrà indubbiamente ridotto. Per definire tali interventi sono previsti 900 giorni lavorativi che, se non sufficienti, saranno certamente prolungati. Questo causerà, senza dubbio, disagi e problemi ai cittadini, considerato che, i mezzi pesanti, a causa dell’instabilità del Ponte Corleone, vengono dirottati su via Messina Marine, con le conseguenze che possiamo già immaginare. Come annunciato oggi in Aula, proporremo la sospensione della Ztl per permettere di far defluire almeno le auto. Certo della comprensione del sindaco e dell'assessore Catania, mi auguro che accoglieranno con senso di responsabilità quanto da me proposto".

Articolo aggiornato alle 15 del 7 ottobre con l'inserimento delle reazioni
 

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