Sabato, 24 Luglio 2021
Cronaca

Via i tralicci più vecchi, terminati i lavori su 54 chilometri di rete elettrica

Gli interventi sono durati cinque anni. Realizzati due nuovi elettrodotti: “Tommaso Natale-Pallavicino” e “Bellolampo-Uditore”. In viale Venere e in via dell’Olimpo rinvenuti importanti reperti archeologici

Dopo cinque anni di lavori, con un investimento di circa 82 milioni di euro, Terna ha completato il riassetto della rete elettrica ad alta tensione della città, rendendola più efficiente e sicura. Complessivamente la razionalizzazione della rete elettrica ha interessato circa 54 chilometri di linee elettriche a 150 kV. Di questi, oltre 18 chilometri sono relativi ai due nuovi elettrodotti, realizzati in cavo interrato, “Tommaso Natale-Pallavicino” e “Bellolampo-Uditore”, e ai raccordi alla stazione elettrica di Casuzze con i due collegamenti “Casuzze – Ciminna” e “Casuzze - Mulini".

In particolare, il nuovo collegamento tra le due cabine primarie Pallavicino e Tommaso Natale, spiega Terna in una nota, consente di migliorare la sicurezza e l’efficienza dell’alimentazione nell’area di Partanna Mondello. Inoltre, sono stati riammodernati oltre 35 chilometri di linee aeree risalenti al 1950, relative agli elettrodotti “Bagheria - San Leonardo”, “San Leonardo – Caracoli”, “Bagheria 2 – Bagheria” e “Monreale – Carini”. 

La stazione elettrica di Casuzze, importante nodo di smistamento per l’area, entrata in esercizio nel 1961, non solo è stata resa più efficiente, ma è stata anche notevolmente ridotta nelle dimensioni grazie all’utilizzo di una tecnologia all’avanguardia denominata GIS (Gas Insulated System), con un conseguente minore impatto sull’ambiente. 

Grazie all’importante opera di riassetto della rete elettrica di Palermo, è stato possibile, inoltre, demolire circa 4 chilometri di elettrodotti aerei e 9 tralicci risalenti agli anni ’60 con conseguente liberazione del territorio che è stato restituito al Comune. Tutti gli interventi, ricadendo in zone densamente popolate della città, sono stati programmati ed eseguiti in stretta collaborazione con le amministrazioni locali al fine di interferire nel minor modo possibile con le normali attività dei cittadini palermitani.

Durante i lavori di interramento delle linee, in viale Venere e in via dell’Olimpo, sono stati rinvenuti importanti reperti archeologici. In collaborazione con le autorità competenti, in particolare con la Soprintendenza ai Beni Culturali, è stato possibile riportare alla luce due tombe preistoriche che hanno fornito importanti informazioni sugli insediamenti urbani della zona risalenti al terzo millennio a.C.

“La Sicilia si conferma una regione prioritaria per Terna grazie alla sua posizione privilegiata che la rende un naturale hub energetico e snodo fondamentale tra Europa e i Paesi del Mediterraneo - dice Pierfrancesco Zanuzzi, amministratore delegato di Terna Rete Italia -. Dopo l’entrata in esercizio dell’elettrodotto Sorgente-Rizziconi e il completamento del riassetto della rete elettrica di Palermo, Terna continuerà ad investire nella regione realizzando importanti opere quali gli elettrodotti Chiaramonte Gulfi-Ciminna, Paternò-Priolo e la nuova stazione elettrica di Vizzini”.

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